Napoli-Torino, Spalletti: "Per lo scudetto 7 squadre, domani non cambierò molto"

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L'allenatore del Napoli è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match contro i granata: "Non abbiamo nessun infortunato, oggi ho visto la squadra allenarsi bene. Raspadori e Simeone giocheranno entrambi, bisogna vedere chi dall'inizio e chi a gara in corso. Per la vittoria finale ci sono sette squadre favorite e qualcuna che come ogni anno si inserirà per modificare gli equilibri"

Sarà il Napoli di Luciano Spalletti ad aprire l'ottava giornata di Serie A. Gli azzurri, attualmente primi in classifica insieme all'Atalanta, affronteranno il Torino sabato alle 15, con l'allenatore toscano è arrivato nella conferenza stampa di presentazione con delle rose in mano: "Sono per ricordare Mahsa Amini e Hadis Najafi".

 

Che Napoli ha ritrovato dopo la sosta?

"Quando i nostri calciatori vanno in nazionale li seguiamo giorno dopo giorno telefonicamente. A qualcuno ha fatto sicuramente bene giocare queste partite dato che con noi avevano trovato meno spazio. Non abbiamo avuto nessun infortunato. Oggi li ho visti tutti presenti a livello mentale e si sono allenati bene, siamo pronti per questa partita". 

 

Possiamo dire che questo è il primo crocevia della stagione del Napoli sia in campionato che in Champions?

"Ogni partita serve a ricordare siamo forti oppure no, è un discorso che va fatto a prescindere della valutazione di una gara. Il percorso sarà lungo e difficile e serve impegno costante".

 

Raspadori o Simeone, chi farà più al caso domani?
"Entrambi e giocheranno entrambi. Poi decida lei se vuol fare un titolare da 60 minuti e uno da 30, per me è indifferente. Perché se poi quello da 30 o 35 minuti determina la partita, va a evidenziare una qualità di scelta di momento che sorpassa quella che è l'importanza di giocare 60 minuti". 

 

Cosa deve fare la sua squadra per non farla arrabbiare come a Milano?
"Se una persona capace come Pioli dice che hanno giocato una buona partita sotto diversi aspetti e che era quello che volevano fare, sono abbastanza d'accordo con lui perché è stato così. E questo dà valore alla vittoria che abbiamo ottenuto, va dato merito ai nostri calciatori. Nelle palle gol avute dai rossoneri c'è stata un po' di partecipazione nostra, che non abbiamo avvertito così forte quel pericolo in quel momento". 

 

Quest'anno ci sono diverse squadre in alta classifica, durerà molto questo equilibrio?

"Credo di sì perché le squadre sono tutte molto attrezzate. Il fatto che ci sia qualcuna più dietro non vuol dire che resteranno là, si potranno riprendere. Poi c'è sempre qualcuna che si inserisce e va a disturbare gli equilibri che si creano tra le 7 squadre favorite". 

 

Raspadori trae beneficio da un'altra punta vicina?

"Non credo, nel senso non ha un vantaggio con una punta accanto. Dipende dal tipo di partita che viene fuori: se non si riesce a costruire per la pressione avversaria bisogna buttare la palla addosso e lui non ha la fisicità di Osimhen e Simeone, ma se iniziamo l'azione non conta il compagno di reparto. Jack è uno forte, è un ragazzo che vuole migliorare e non si fermerà certo alla prima soddisfazione".

 

La vittoria di Milano cambia le prospettive? I nuovi si stanno integrando?

"Si sono adattati subito al livello di calcio che vogliamo giocare e la classifica che vogliamo portare avanti, ovvero essere in lotta con quelle 7 squadre fino alla fine del campionato".

 

Cosa ne pensa del debutto di un arbitro donna in Serie A?

"Sono convinto che saprà farsi valere e che avrà il rispetto di tutti, come accade per gli altri arbitri". 

 

Farà turnover? Juan Jesus e Ndombele?

"Secondo me si fanno torti agli altri nominando solo loro due. Hanno dimostrato che sono pronti entrambi e Ndombele sta crescendo, ci tornerà comodo per quelle caratteristiche di cui parlavamo che mancano in alcune fase. Tra qui e martedì qualcosa cambierà, domani non penso di cambiare molto rispetto alla solita formazione".

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Un pregio e qualcosa da non ripetere?

"Forse qualcosa che non vorrei rivedere sono i gol sbagliati davanti al portiere perché alla lunga ti costano qualche punto. Le partite le interpretiamo tutte allo stesso modo ma c'è da capire qual è la palla importante".

 

Il Torino aggredisce molto, cosa deve fare domani la sua squadra?
"Muoversi per creare spazio e avere la possibilità di ricevere in quegli spazi. Serve una continuità di movimento oltre che una sintesi sulla qualità di gioco importante. Bisogna capire dove c'è lo spazio, ma questo lo sappiamo fare".