In Evidenza
Tutte le sezioni
Altro

Per continuare la fruizione del contenuto ruota il dispositivo in posizione verticale

Milan-Juventus, Locatelli segna 7 anni esatti dopo il gol ai bianconeri nel 2016

22 ottobre

Michele Mastrogiacomo

Stesso giorno, stesso stadio, stessa partita e stesso esito. A cambiare è solo la maglia indossata da Locatelli che, questa volta contro il Milan, decide ancora una volta il big match tra rossoneri e bianconeri. Era il 22 ottobre del 2016 quando segnava il suo primo gol in Serie A per un'incredibile coincidenza che forse solo nei film potevamo pensare esistere. Invece è tutto vero

MILAN-JUVENTUS 0-1: GOL E HIGHLIGHTS

Condividi:

In sette anni può cambiare il mondo, Locatelli lo sa bene. Anche se lo scenario (San Siro) è lo stesso, la partita (Milan-Juventus) pure e il risultato (gol e vittoria per 1-0) il medesimo. Anche il giorno, ovviamente, ci mancherebbe. Era il 22 ottobre del 2016, infatti, quando un giovanissimo centrocampista della Primavera veniva buttato nella mischia di uno dei più caldi big match da un coraggioso Montella, segnando il gol decisivo alla metà della ripresa. Ma, nel frattempo, quel giovane è cresciuto, ha lasciato il Diavolo per unirsi dopo una parentesi emiliana alla sua promessa sposa - è juventino da sempre, non è un mistero - ed è tornato proprio in quello stesso stadio che per la prima volta l’aveva visto festeggiare un gol tra i grandi. Sette anni esatti dopo, come in un deja vu riflesso al negativo, con lo stesso esiziale esito: gol a metà della ripresa, mega esultanza e vittoria finale per 1-0. A volta la vita, spesso e volentieri il calcio, è ironico e brutale, come il tiro di Locatelli che sbatte sul fianco di Krunic e beffa clamorosamente Mirante, uno dei migliori in assoluto dei suoi. Ma anche dolcissima, a seconda dei punti di vista. O meglio, incredibile. 

Locatelli: "Una coincidenza incredibile"

“Proprio così, penso che la vita sia incredibile a volte e che questo gol sia un chiaro segno del destino”, ha detto ai nostri microfoni il centrocampista bianconero a fine partita. “Questo stadio per me è speciale e lo sarà sempre per tutto quello che mi ha regalato, anche se oggi ero dalla parte della Juve. È stato veramente incredibile”. Un gol e una coincidenza che regala alla Juve tre punti d’oro e la proietta al terzo posto della classifica, a soli due punti dall’Inter capolista. “Ma noi dobbiamo continuare a fare un passo alla volta per restare attaccate alle prime: l’obiettivo è e resta la Champions League. Poi, se saremo bravi, a marzo vedremo dove siamo e proveremo ad arrivare più in alto possibile”. L’ultimo pensiero, invece, va a un altro giovanissimo centrocampista, quel Fagioli squalificato per 7 mesi (più 5 di servizi sociali) dopo le inchieste sul caso scommesse. “Nicolò è un ragazzo al quale vogliamo tutti bene, io in particolare. È caduto in un errore grave, credo che l’abbia capito e ora si sta curando perché ne ha bisogno. Noi gli staremo vicino come una famiglia in questi sette mesi, nei quali per fortuna potrà allenarsi con noi e farà un percorso importante. È giusto che paghi se ha sbagliato, ma è ancora molto giovane e avrà tempo per rifarsi”. Locatelli ne sa qualcosa, soprattutto quando cade il 22 ottobre.