Morto a 78 anni Tullio Lanese, arbitrò anche una finale di Champions
LUTTOIl calcio italiano piange Tullio Lanese, ex arbitro che è morto a 78 anni. In carriera ha diretto oltre 300 partite tra le quali 170 in Serie A, tre ai Mondiali di Italia '90 e la finale di Coppa dei Campioni del 1991. Dopo essere stato designatore arbitrale, fu presidente dell'Associazione Italiana Arbitri dal 2000 al 2006. Nel weekend tutti gli arbitri indosseranno il lutto al braccio nel suo ricordo
Il calcio italiano piange Tullio Lanese, morto all'età di 78 anni. Messinese, ex arbitro e successivamente presidente dell'Associazione Italiana Arbitri, Lanese ha diretto oltre 300 partite in carriera tra Serie A (170), Serie B (130) e 38 match internazionali tra i quali spiccano i Mondiali di Italia '90, gli Europei del 1992 e la finale di Coppa dei Campioni del 1991. Dopo aver arbitrato l'ultima partita nel 1992, Lanese iniziò il percorso dirigenziale prima come delegato Uefa e successivamente come designatore (CAN D e CAN C). Nel 2000 diventò presidente dell'AIA, incarico ricoperto fino al 2006. Nel suo ricordo tutti gli arbitri indosseranno il lutto al braccio nelle partite del weekend e posticipi.
Il cordoglio dell'Associazione Italiana Arbitri
La nota ufficiale pubblicata sul sito dell'AIA: "Lutto dell'Associazione Italiana Arbitri per la scomparsa, all'età di 78 anni, dell'ex Presidente Tullio Lanese. Il Presidente AIA, in accordo con il Presidente Federale, ha disposto per tutti gli arbitri - in occasione di tutte le gare del fine settimana ed eventuali posticipi - di indossare il lutto al braccio. 'Ritengo che essere arbitro sia un modo di vivere, che diventa parte integrante di ogni persona che ha passato la propria esistenza sui campi da giuoco'. Con queste parole Tullio Lanese, Presidente dell’Associazione Italiana Arbitri dal 2000 al 2006, era intervenuto nel numero speciale della rivista ‘l’Arbitro’ dedicata ai 100 anni dell’AIA. La sua era stata una presidenza storica, essendo stata la prima dopo la riforma democratica che da quel momento in poi avrebbe previsto l’elezione del vertice dell’AIA e non più la nomina da parte degli organi federali. Divenuto arbitro nel 1965, Tullio Lanese ha scalato le varie categorie nazionali fino ai massimi campionati professionistici, dirigendo 170 gare di Serie A e 130 di Serie B. A livello internazionale le sue presenze sono state in totale 38 tra le quali le Universiadi in Jugoslavia del 1985, le Olimpiadi di Seul del 1988, i Mondiali giovanili in Arabia nel 1989, gli indimenticabili Mondiali di Italia ’90 (tre partite dirette), la finale di Coppa dei Campioni del 1991 ed i Campionati Europei di Svezia nel 1992. Durante la carriera è stato insignito di numerosi riconoscimenti come il Premio ‘Mauro’ nel 1988, la Stella d’Oro del CONI al merito sportivo, ed è stato nominato, dal Presidente della Repubblica Italiana, prima Cavaliere e poi Ufficiale della Repubblica. Nel 1992 ha preso il via il suo percorso dirigenziale, inizialmente come delegato Uefa, poi come Responsabile tecnico della CAN D e successivamente della CAN C. Nel 2000 la sua elezione a Presidente dell’Associazione Italiana Arbitri con il 91% dei voti ottenuto al suo primo mandato, ed un ampio consenso ricevuto anche al secondo. Tullio Lanese era stato poi nominato Dirigente Benemerito dell'Associazione Italiana Arbitri. Il Presidente dell'AIA Antonio Zappi, i Vicepresidenti Francesco Massini e Michele Affinito e tutto il Comitato Nazionale esprimono alla famiglia di Tullio Lanese profondo cordoglio a nome di tutti gli arbitri italiani".