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Juventus-Lecce, Spalletti difende David: "È un rigorista, io sto con lui"

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L'allenatore bianconero prende le difese di David, protagonista del rigore calciato malamente contro il Lecce: "È un rigorista e li calcia benissimo: sto con lui e con chi glielo ha lasciato. Forse anche chi non l'ha tirato aveva un po' di timore... Poi probabilmente la prossima volta interverrò anch’io..."

JUVENTUS-LECCE 1-1: HIGHLIGHTSCLASSIFICA - PAGELLE

Al termine di un 1-1 come quello che la Juventus ha portato a casa contro il Lecce inevitabilmente l’analisi del post partita va a concentrarsi sul rigore calciato malamente da David, che avrebbe potuto regalare ai bianconeri la vittoria. Un rigore che Yildiz e Locatelli gli hanno ceduto, consegnandogli il pallone (anche per aiutarlo a tornare al gol, che gli manca dalla prima partita di campionato). “Chi era il primo rigorista? Secondo me dovevate batterlo voi…”, risponde Spalletti. “L’emozionalità dei giocatori quando arrivano a battere un rigore la conoscono solo loro. Forse anche chi non l'ha tirato aveva un po' di timore... David è un rigorista e li calcia benissimo: ha cercato di metterla al centro della porta, era una scelta giusta, non è riuscito ad alzarla di quei 20 centimetri che gli avrebbero permesso di superare la figura del portiere. E se l’avesse sbagliato un altro? Si decide lì per lì, poi probabilmente la prossima volta interverrò anch’io perché mi garba ogni tanto decidere, ma è difficile intervenire su quello che hanno deciso d’accordo tra loro in quel momento. Poi, visto che è il cavillo che non ci ha fatto vincere la partita voi andate a cercare di colpevolizzare qualcuno…”.

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“Che sia stata una concessione per farlo segnare e basta, secondo me non è così”, continua Spalletti. “Poi lui deve fare gol perché è un rigorista, non lo fa e succede tutto il pandemonio. Ma già il fatto che abbia deciso di andare a batterlo è sintomo di personalità. Io sto con chi glielo ha fatto battere e con lui che l’ha battuto, con i miei giocatori: hanno fatto una partita importante. Sono altre le situazioni che mi fanno più arrabbiare, come quando la palla passa nell’area piccola e ce la facciamo respingere sul primo palo che è sempre presidiato dai difensori. È in queste cose che si può migliorare. Ma ormai questa è partita è andata, non la vinciamo più. Dobbiamo pensare a vincere le prossime e con prestazioni di questo genere qualcuna la vinceremo. Abbiamo fatto una buona partita, ho visto passi in avanti. Poi il risultato fa sempre la differenza e non l’abbiamo vinta”.

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