L'allenatore della Roma vede comunque il bicchiere mezzo pieno nonostante la sconfitta di Udine: "Giocare con l'Udinese non è facile, abbiamo avuto anche un po' di sfortuna in occasione del loro gol e di quello annullato a Cristante". Sul mercato: "Finalmente è finito, abbiamo 4 mesi per concentrarci sui nostri obiettivi, abbiamo avuto l'opportunità di prendere Zaragoza, Venturino e Vaz sono per il futuro"
Non fa drammi Gian Piero Gasperini per la sconfitta della Roma, maturata a Udine, che non permette ai giallorossi di rispondere a Napoli e Juve. La Roma scivola momentaneamente al quinto posto al termine di un match complicato e deciso dall'episodio della punizione di Ekkelenkamp che, deviato dalla barriera, ha beffato Svilar: "Non è stato facile giocare contro l'Udinese - dice - Non è stata una bella partita, ci sono state poche occasioni da gol sia da parte nostra ma anche da parte loro, abbiamo avuto un po' di sfortuna nel finale nell'occasione del gol annullato a Cristante, questione di centimetri, e siamo stati anche sfortunati in occasione della punizione di Ekkelenkanp che deviata è finita in rete". Ed ancora: "Penso che abbiamo fatto molto di più di loro in fase di finalizzazione, tutte quelle che abbiamo creato sono occasioni quando portiamo tanti giocatori in area di rigore".
"Mercato chiuso, 4 mesi per concentrarci sui nostri obiettivi"
Mercato chiuso, si aspettava qualcosa di diverso dalla società: "Finalmente il mercato è chiuso e abbiamo 4 mesi per concentrarci sui nostri obiettivi - spiega - Non ho rimpianti per questo mercato, abbiamo avuto l'opportunitàdi prendere Malen e poi Zaragoza, poi sono arrivati Venturino e Robinio Vaz che sono chiaramente degli acquisti in prospettiva, non possiamo pensare che siano già pronti per questi livelli. Pensavo fosse più facile inserire giocatori ruolo su ruolo. La cosa più importante sarebbe non avere più infortuni e intanto recuperare giocatori come Dybala e Koné che per noi sono molto importanti".
"Gli infortuni ci sono sempre stati, certo che oggi ci sono molte più gare"
Rispetto proprio al tema infortuni e alla possibile correlazione con le tante gare in programma: "Le partite fanno parte di questo sistema. L’unico aspetto negativo sono questi infortuni che capitano al 90% in partita e probabilmente c’è una causa -dice ancora - Nel gioco del calcio ti fai male, gli stiramenti e le distorsioni esistono da sempre, adesso sono più frequenti perchè ci sono il doppio delle partite. Con la scienza non si è mai riusciti a dimezzare i tempi, ma ci sono delle diagnosi molto più precise. Le tante partite sono anche quello che le tv vogliono e la gente vuole, quindi si va in questa direzione".
