De Laurentiis: "Conte Ct dell'Italia? Se me lo chiede direi di sì"
nazionaleIntervistato da Calcionapoli24 a Los Angeles al termine della proiezione di "Ag4in", il film sul quarto scudetto del Napoli, Aurelio De Laurentiis ha aperto alla possibilità di un ritorno di Antonio Conte sulla panchina della Nazionale. Il presidente del Napoli ha anche confermato il suo sostegno a Giovanni Malagò come candidato alla presidenza Figc
Aurelio De Laurentiis è pronto a lasciar andare Antonio Conte in caso di chiamata come allenatore della Nazionale. Lo ha detto lo stesso presidente del Napoli direttamente da Los Angeles, dove si trova per la proiezione di "Ag4in", il documentario sullo scudetto conquistato dai partenopei la scorsa stagione, proprio con Conte in panchina. De Laurentiis ha ricevuto, nell'occasione, anche la cittadinanza onoraria di Los Angeles, conferitagli dalla sindaca della città californiana, Karen Bass. Intervistato da Calcionapoli24, il presidente del Napoli ha dichiarato: "Se Conte mi chiedesse di liberarlo per tornare Ct, penso che gli direi di sì, ma poiché è molto intelligente, fino a quando non esiste un interlocutore serio, e fino ad ora non ce ne sono stati, penso che lui desisterebbe nell'immaginarsi a capo di una cosa completamente disorganizzata".
"Malagò in Figc sarebbe perfetto"
De Laurentiis è tornato anche a parlare del futuro del calcio italiano, ribadendo il suo supporto nei confronti di Giovanni Malagò in vista delle elezioni del prossimo giugno in seguito alle dimissioni di Gabriele Gravina: "È la persona perfetta per fare il commissario prima e il presidente poi di una nuova federazione". Il presidente del Napoli spera che gli equilibri politici del calcio italiano possano essere ridisegnati, dando più centralità alla Lega Serie A: "Il calcio italiano è la Serie A che viene considerata come una cenerentola, ha soltanto il 18% federativamente parlando, mentre i dilettanti e i calciatori hanno la maggioranza. Questa è un'assurdità considerando che senza la Serie A la federazione non esisterebbe considerando che noi la finanziamo con ben 130 milioni all'anno. Bisogna rimodulare tutto, azzerare il sistema e dare alla Serie A la maggioranza assoluta perché altrimenti potrebbe anche capitare che la Serie A decida di non appartenere piu' al mondo federativo e di crearsi autonomamente la sua lega e la sua federazione in casa. Tutto è possibile". De Laurentiis ha proseguito dicendo: "Ci sono troppi galli a cantare nel calcio, bisogna mettersi d'accordo con la Uefa, con la Fifa, poi con la politica italiana che però è molto lontana dal calcio. Tutti quanti vogliono partecipare, chiedono biglietti, fanno il tifo ma di positività e di cambiamento non apportano mai nulla. Questo è grave"
"Con il Milan ci siamo galvanizzati"
Il presidente del Napoli ha poi anche commentato il successo della sua squadra nel lunedì di Pasquetta contro il Milan, che ha permesso al Napoli di scavalcare il Milan in classifica e di portarsi al secondo posto, -7 dall'Inter capolista: "Ci siamo estremamente galvanizzati, poi non c'era nemmeno Hojlund, eravamo un po' preoccupati ma purtroppo queste cose possono capitare. Ma è stato anche utile per dimostrare che anche gli altri sono straordinariamente legati alla causa e possono portare al risultato".