Caso Rocchi, l'inchiesta sugli arbitri e le news di oggi in diretta
Dopo l'autosospensione di Gianluca Rocchi da designatore degli arbitri di A e B, a seguito dell'inchiesta della Procura di Milano che lo ha accusato di concorso in frode sportiva, il capo di imputazione è quello di aver scelto arbitri graditi all’Inter, oltre ad avere violato il protocollo Var. Il presidente nerazzurro Marotta difende il club: "Agito nella massima correttezza. Inter estranea e lo sarà anche in futuro". Tutti gli aggiornamenti
Cosa sappiamo finora e i possibili scenari
Nel servizio di Silvia Vallini la ricostruzione di quanto emerso negli ultimi due giorni e i possibili scenari: guarda il VIDEO
L'inchiesta sui giornali: Corriere della Sera
Sul Corriere della sera, in un articolo a firma Luigi Ferrarella, si fa il punto su date, fonti ed eventuali intercettazioni: “L’inchiesta su Rocchi parte da lontano. Nasce un anno fa (prima del dossier Rocca). Potrebbero esserci intercettazoni e altri indagati”

L’inchiesta sui giornali: La Gazzetta dello Sport
“Gli arbitri fanno muro”, titola in prima pagina La Gazzetta dello Sport: “Rocchi e Gervasoni gioved in Procura potrebbero non rispondere al pm. Indagine in chiusura, partita un anno fa”. E ancora: “Commissario Figc, il Governo preme ma il Coni frena. La Giunta è divisa”.

L’inchiesta sui giornali: CorSport e Tuttosport
Sulle prime pagine di Corriere dello Sport e Tuttosport le parole del presidente dell'Inter, Marotta: “Abbiamo sempre agito nella massima correttezza, mai indicati direttori di gara sgraditi. Spesso decisioni avverse”. “L’Inter non ha niente da temere”.

Chiné: "Agito nel pieno rispetto delle norme del Codice di Giustizia Sportiva"
Il procuratore della Federcalcio, Giuseppe Chinè, in una nota interviene sulla vicenda che vede indagato il designatore arbitrale Gianluca Rocchi. "Poiché in queste ultime ore alcuni organi di stampa stanno diffondendo notizie non veritiere e financo fantasiose, prive di qualsiasi aderenza alla realtà degli accadimenti, all'esclusivo fine di tutelare il puntuale e scrupoloso operato della Procura Federale della FIGC che mi onoro di guidare, ci tengo a confermare di aver ricevuto il 21 maggio 2025 esclusivamente l'esposto firmato dall'assistente Domenico Rocca, sul presunto intervento esterno in sala Var del designatore Rocchi, durante la partita Udinese-Parma. A seguito di tale esposto”, spiega Chiné, “nel pieno rispetto delle norme del Codice di Giustizia Sportiva è stata immediatamente aperta un'indagine sportiva, con l'audizione di tutti i soggetti coinvolti e a possibile conoscenza dei fatti narrati dall'esponente. All'esito di tali atti istruttori e delle testimonianze rese dalle persone presenti nella palazzina di Lissone, non sono emerse condotte di rilievo disciplinare sportivo a carico di alcun tesserato Aia"
Chivu: "Inchiesta? Mi pagano per allenare"
Così Cristian Chivu ha risposto a 'Sky Sport' a una domanda sull'inchiesta sul sistema arbitrale, al termine della sfida contro il Torino: “Io parlo di calcio, sono un tecnico e sono pagato per preparare al meglio le partite e trasmettere serenità e giusta motivazione"
Difesa Gervasoni: "Supervisore Serie A, ma gli si contesta partita di B"
"E' un invito a comparire al buio e quindi dobbiamo ancora valutare la strategia difensiva. Ad ogni modo, a lui si contesta di essere intervenuto su una partita di Serie B, quando lui era supervisore per la serie A". Lo ha spiegato l'avvocato Michele Ducci, che assiste il supervisore Var Andrea Gervasoni, che si è autosospeso ieri e tra gli indagati nell'inchiesta sul sistema arbitrale. Nei prossimi giorni, come chiarito dal legale, Gervasoni, che è "molto tranquillo e sereno", deciderà se rispondere o meno nell'interrogatorio del 30 aprile. "Non capiamo nemmeno perché gli si contesta una partita di serie B", ha aggiunto il legale.
Simonelli (Presidente Lega Serie A): "Non mettere in dubbio credibilità del sistema e regolarità del campionato"
In una nota, il presidente della Lega Serie A Ezio Simonelli ha parlato dell’inchiesta della Procura di Milano: "A valle di quanto letto su tutti i media vorrei ricordare che, come in qualsiasi altra situazione, si tratta di accuse degli inquirenti e che è dovere di tutti ritenerle come tali in una normale dialettica democratica. Giudizi affrettati o conclusioni di qualsiasi genere sono fuori posto, nell’attesa doverosa che le indagini compiano il loro percorso per stabilire la verità. Nessuno di noi conosce alcun dettaglio della vicenda ed essere garantisti è un nostro preciso dovere sino all’ultimo grado di giudizio. C’è il rischio, altrimenti, di enormi danni reputazionali al sistema Serie A, e a tutto l’intero movimento calcistico italiano, con una narrazione distorta e una vera e propria gogna mediatica
Legale Rocchi: "Contestazioni poco chiare, non indicati gli altri soggetti della frode"
"Sono contestazioni che non si riescono a capire, perché si segnala un concorso di più persone, ma queste altre persone non vengono indicate. Io non ho mai visto che l'altro soggetto del presunto accordo nella frode sportiva non venga indicato". Lo spiega l'avvocato Antonio D'Avirro, legale di Gianluca Rocchi, che ieri si è autosospeso da designatore arbitrale, a proposito delle imputazioni contestate dalla Procura di Milano e, in particolare, quella di aver favorito l'Inter facendo in modo che il "poco gradito" Daniele Doveri non arbitrasse i nerazzurri nella fase finale del campionato scorso.
Marotta: "Sono tranquillo. Inter estranea e lo sarà anche in futuro"
Il presidente dell'Inter Giuseppe Marotta a ' Sky Sport' prima della sfida contro il Torino: "Inchiesta? "Noi apprendiamo tutto dalla stampa. Queste dichiarazioni ci meravigliano, noi non abbiamo arbitri graditi o non graditi. Sappiamo di aver agito nella massima correttezza e questo è il dato più importante che deve tranquillizzare tutti. Nella scorsa annata, non lo dico per lamentarmi, abbiamo oggettivamente avuto decisioni avverse anche acclarate, mi riferisco per esempio al rigore di Inter-Roma. Oggi siamo qui pensando a questa partita, a questo campionato e a questo scudetto che vogliamo. Sono tranquillo, siamo estranei e lo saremo in futuro"
Cosa è successo ieri domenica 26 aprile
- Domenica è stata il giorno delle dichiarazioni e delle reazioni. A quanto risulta nessun avviso di garanzia è stato notificato a tesserati Inter.
- 3 al momento gli indagati: l’assistente al Var Daniele Paterna per falsa testimonianza, mentre per concorso in frode sportiva l’ex designatore degli arbitri Gianluca Rocchi e il supervisore Var Andrea Gervasoni. Entrambi si sono autosospesi e non hanno ancora deciso se avvalersi della facoltà di non rispondere giovedì di fronte al pm della Procura di Milano Ascione.
- Il legale di Rocchi ha affermato che le contestazioni mosse sono generiche e si segnala un concorso con persone che non vengono però indicate.
- Sono 3 i capi d’imputazione: avrebbe combinato l’arbitraggio di Bologna-Inter designando l’arbitro Colombo, che nelle carte viene definito gradito all’Inter. Avrebbe orientato la designazione dell’arbitro Doveri, designandolo per il derby di ritorno della semifinale di Coppa Italia, in modo da non doverlo poi assegnare all’Inter le ultime partite della stagione, essendo poco gradito al club. Inoltre Rocchi avrebbe violato il protocollo Var in occasione della Partita tra Udinese e Parma.
- Elemento, quest’ultimo, segnalato nell’esposto dell’assistente Rocca, in cui non vi era invece traccia delle designazioni). A precisarlo è stato lo stesso procuratore Figc Chiné, che in via eccezionale, per il caos generato, ha deciso di fare chiarezza. Spiegando che dopo aver ascoltato i tutti i soggetti a possibile conoscenza dei fatti relativi alla partita di Udine, non essendo emerse condotte di rilievo disciplinare, a luglio 2025 chiese l’archiviazione, accolta dalla Procura Generale dello Sport.
- In base a quanto emergerà dalle carte richieste alla Procura di Milano, Chiné potrebbe aprire una nuova inchiesta o riaprire quella archiviata.
- Carte che verranno analizzate anche da Coni, che valuterà tutto, compreso quello che accadrà nei prossimi giorni per capire se vi sono presupposti certi e non passibili di ricorsi, per un commissariamento della Figc, ritenuto dalla politica La via per la riforma del calcio. Di diverso avviso Gravina e le componenti del calcio italiano.