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Rocchi non si presenterà domani davanti ai Pm. Le news sull'inchiesta LIVE

L'ex designatore Rocchi non si presenterà domani, giovedì 30 aprile, all'interrogatorio davanti al Pm, il vice Gervasoni è invece orientato a rispondere. Il Collegio di Garanzia dello Sport ha respinto il ricorso di Zappi contro l’inibizione di 13 mesi, decadendo così da presidente dell'Associazione Italiana Arbitri. Ieri anche le parole del presidente del Coni Buonfiglio sull'ipotesi di commissariamento Figc: "Non ci sono i presupposti, quando ci sono stati ho commissariato. Non mi faccio influenzare"

Rassegna stampa: Tuttosport

Tuttosport in taglio medio titola "Per ora chiamatela Arbitropoli. L'inchiesta di Milano al momento resta circoscritta al mondo dei fischietti".

Tuttosport

Rassegna stampa: Corriere dello Sport

"Aia, piazza pulita" è il titolo di apertura del Corriere dello Sport dopo la conferma dell'inibizione per 13 mesi del presidente degli arbitri Zappi: "In arrivo un commissario". Sul fronte inchiesta di Milano, il CorSport ricorda: "Domani Rocchi non va dal pm, atteso Gervasoni". Il direttore Zazzaroni nel commento si chiede "E se Rocchi non avesse commesso alcun reato?".

CorSport

Rassegna stampa: La Gazzetta dello Sport

"A San Siro con Rocchi parlava un arbitro" è il principale titolo della spalla sulla prima con cui La Gazzetta dello Sport affronta l'argomento. "Zappi fuori dall'Aia" e "Federalcio, frenata sul commissario" sono gli altri due rimandi.

Gazzetta

Caso arbitri: cosa è successo finora e cosa sappiamo

Per gli inquirenti si può capire con chi dialogava Rocchi a San Siro il 2 aprile: conversazione nella quale si sarebbe parlato di Colombo come arbitro gradito all’Inter da designare per la partita contro il Bologna – poi persa - e di Doveri come arbitro invece poco gradito da designare per il ritorno della semifinale di Coppa Italia in modo da non metterlo su partite dell’Inter per il finale di stagione.

I 5 indagati già noti

Ma anche queste persone, quindi identificabili, sembrerebbero riconducibili all’ambiente arbitrale, così come i 5 indagati già noti: il designatore Rocchi, autosospesosi come il suo vice Gervasoni, i Var Nasca e Di Vuolo per concorso in frode sportiva, il Var Paterna per false dichiarazioni rese ai pm.

L'audizione di Rocchi: non si presenterà domani all'interrogatorio

L’audizione dello stesso Rocchi, fissata per giovedì, sarebbe stata pertanto molto significativa, anche presumibilmente per allargare il quadro. Ma per quanto avrebbe voluto presentarsi, non lo farà, seguendo il consiglio del suo legale, che ritiene di non avere elementi sufficienti per costruire la difesa.

Gervasoni risponderà al Pm

Si presenterà invece Gervasoni, chiamato in causa per Salernitana-Modena dello scorso campionato di B, ma che – secondo il suo avvocato – in quel momento non si trovava nella sala Var di quella partita essendo anche Supervisore Var per la Serie A, collocata in una diversa struttura di Lissone.

Le tempistiche dell'indagine

Le indagini sono partite a ottobre 2024, alle spalle vi erano alcuni esposti, ma è ad aprile 2025, con l’iscrizione di Rocchi nel registro degli indagati, che si apre ufficialmente l'indagine preliminare, per la quale dopo un anno - come prevede la legge - il 21 aprile del 2026, è stata chiesta una proroga di 6 mesi.

Sono 5 le partite oggetto di contestazione

Ad ora restano 5 le partite oggetto di contestazione, nessuna della stagione in corso. Per le ultime giornate di questo campionato sarà Dino Tommasi, già nella commissione di Rocchi, a sostituire l’ex designatore, al quale ha mandato un messaggio di solidarietà.

Chi resta al momento a capo dell'Aia

A capo dell’Aia invece resterà al momento il vicepresidente Massini, poi al più presto verranno fissate nuove elezioni, visto che il Collegio di Garanzia dello Sport ha confermato l'inibizione a 13 mesi per l’ormai ex presidente Zappi.

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