Rocchi non si presenterà domani davanti ai Pm. Le news sull'inchiesta LIVE
L'ex designatore Rocchi non si presenterà domani, giovedì 30 aprile, all'interrogatorio davanti al Pm, il vice Gervasoni è invece orientato a rispondere. Intanto il presidente dimissionario della Figc parla a La7: "No al commissariamento. Abete o Malagò? Non tiro volate. Dimissioni? Non sono stato costretto, non ho fallito. Su arbitri serve garantismo e non fango"
Il punto sulla giornata
Con Fabio Tavelli il punto sulla giornata. Sul fronte dell'inchiesta sugli arbitri è stata una giornata interlocutoria, in attesa domani dell'interrogatorio di Gervasoni (Rocchi invece non si presenterà davanti ai Pm). In serata invece le parole di Gravina a "Otto e mezzo": il presidente dimissionario della Figc ha respinto l'ipotesi commissariamento e sulle indagini dice: "Stiamo buttando fango senza sapere nulla"
Gravina su arbitri: "Stiamo buttando fango senza sapere nulla"
"Sul caso arbitri, perché siamo garantisti solo a corrente alternata? Dietro quel ruolo di designatore c'è un uomo, una vita, una famiglia. Dovremmo essere garantisti, stiamo buttando fango senza sapere nulla".
Gravina: "Ripescaggio Italia idea vergognosa"
"Il ripescaggio dell'Italia ai mondiali mi sembra un'idea fantasiosa e vergognosa. Si sta negoziando sulla passione dei tifosi italiani, che sono gli unici a meritare di andare ai mondiali". Lo ha detto il presidente uscente della Figc Gabriele Gravina a Otto e mezzo su La7.
Gravina: "Non tiro la volata a nessuno"
"Malagò e Abete sono due ottimi dirigenti, ma ho preso l'impegno solenne di non tirare la volata a nessuno"
Gravina: "Gattuso era assolutamente l'uomo giusto"
"Stiamo valutando il lavoro della Figc sulla base di una sola nazionale, ma ce ne sono tante, maschili e femminili. Gattuso? Per me era assolutamente l'uomo giusto. Era il migliore, in quel momento avevamo bisogno di qualcuno che facesse riscoprire ai ragazzi i valori e l'attaccamento alla maglia, ma purtroppo è mancato il risultato sportivo".
Gravina: "Assolutamente no a commissariamento Figc"
"Assolutamente no al commissariamento. E' contrario all'autonomia dello sport, agli statuti, alla Uefa e alla Fifa. Ho sentito parlare di commissariamento per modifiche che potrebbero fare autonomamente. Il rapporto tra sport e politica è più stretto di quanto si possa immaginare. Lo sport è economia, identità, cultura. Capisco che il politico abbia interesse a rivolgersi a una platea così ampia, ma c'è bisogno dell' autonomia. Se si tenta di invadere il campo altrui si attua il principio della rottura e della rottura istituzionale", ha aggiunto Gravina a Otto e mezzo su La7. "Vi sembra normale che partecipi alla commissione cultura un soggetto che è presidente della Lazio che è stato vent'anni nel consiglio federale e parla di disastro, che solo due anni è andato via perché è stato sconfitto? Sento parlare di modifica della legge 91/1981 che è stata abrogata e di "vincolo sportivo", che questo governo ha tolto. C'è qualcosa che non torna. Chiediamo rispetto per il calcio".
Gravina: "Italiani danno a Figc responsabilità che non ha"
"Gli italiani attribuiscono alla Figc responsabilità che non ha, ci sono confusioni di ruoli. Per tre volte non siamo andati ai mondiali e lo schema è lo stesso, cercare un capro espiatorio. Tutti sono convinti che i giocatori della nazionale dipendono Figc, ma esistono i campionati, leghe e regole. Purtroppo esistono leggi e statuti, regole che bisogna rispettare. Non puoi attivare un meccanismo di riforma se tutti non sono d'accordo". Così il presidente uscente della Figc Gabriele Gravina a Otto e mezzo su La7.
Gravina: "Non sono stato costretto a dimettermi. Non ho fallito"
"Non sono stato costretto a dimettermi, nella maniera più assoluta". Così il presidente dimissionario della Figc, Gabriele Gravina, a Otto e mezzo su La7. "E' stata una mia scelta personale -aggiunge Gravina-. Avevo assunto un impegno verso tutti i tifosi italiani di andare ai Mondiali e purtroppo non ho mantenuto fede a questo impegno. E' stato giusto dimettersi. Non sono propenso a subire pressioni, ragiono con la mia testa e la mia lucidità. E' stato un atto di responsabilità verso la federazione, erano in atto isterie istituzionali di ogni genere, era bene non sovraesporre la Figc. Non ritengo di aver fallito. Se legato a piccoli episodi, certo, ho fallito, ma se vogliamo parlare dell'attività in tutte le sue forme e nei progetti realizzati, la nostra federazione è tra le più apprezzate in Europa".
Cairo: "Commissariamento Figc? Con Buonfiglio siamo in buone mani"
A margine della presentazione dell'ultima tappa del Gir o d'Italia a Roma, il presidente del Torino Urbano Cairo ha commentato l'ipotesi commissariamento Figc: "Abbiamo un presidente del Coni che ha detto che farà le cose in modo attento e regolare, che non sentirà pressioni, ammesso che ce ne siano. È lì per rispettare regolamenti. Siamo in buone mani. Poi ci possono essere idee diverse ma abbiamo un presidente del Coni capace. Ci affidiamo a lui, ieri mi è sembrato abbastanza chiaro” . E sul caos arbitri: “È una cosa in divenire, non conosco bene tutte le carte ed è difficile dire cos’è realmente successo”.
Inchiesta di Milano, il punto
A Milano prosegue il lavoro degli inquirenti sull'inchiesta che riguarda il settore arbitrale. Domani l'audizione di Gervasoni, mentre Rocchi non si presenterà ai pm. Nel VIDEO il punto con Silvia Vallini da Sky Sport 24
Figc valuta l'ipotesi di commissariare l'Aia
Nei prossimi giorni il Comitato Nazionale Aia si riunirà per proporre la decadenza di Antonio Zappi dal ruolo di presidente e da ogni carica federale, come previsto in caso di superamento dei 12 mesi di inibizione. Cosa accadrà in seguito? Il Consiglio Figc si riunirà per ratificarla e, con Zappi ufficialmente decaduto, il Comitato Nazionale dell’Associazione Italiana Arbitri dovrà riunirsi di nuovo per indire elezioni entro 90 giorni. I tempi però per fissare le elezioni prima della nomina dei nuovi designatori sarebbero strettissimi, visto che a inizio luglio vanno formate le nuove commissioni, a partire da quella di A e B (tutti i contratti sono in scadenza al 30 giugno) e il nuovo presidente AIA - che sarà in carica due anni - si ritroverebbe dunque i nuovi Organi Tecnici già scelti dalla governance precedente. Un corto circuito che, inserito nello scenario attuale del mondo arbitrale, potrebbe rafforzare l'intenzione della Figc di commissariare l'Aia. In queste ore in via Allegri si sta valutando sia l'aspetto giuridico (anche se il presidente Gravina è dimissionario il Consiglio può comunque deliberare atti ritenuti "indifferibili") sia la convergenza da parte delle diverse componenti sull'opportunità di un tale provvedimento.
Arbitri serie A, le prime designazioni di Tommasi
Ecco le prime designazioni del nuovo responsabile ad interim della Can Tommasi, che ha indicato gli arbitri della 35^ giornata di Serie A:
- Pisa-Lecce: Guida
- Udinese-Torino: Mucera
- Como-Napoli: Fabbri
- Atalanta-Genoa: Pezzuto
- Bologna-Cagliari: Crezzini
- Sassuolo-Milan: Maresca
- Juventus-Verona: Ayroldi
- Inter-Parma: Bonacina
- Cremonese-Lazio: Chiffi
- Roma-Fiorentina: Zufferli
Mercoledì 6 maggio incontro candidati Figc-Lega Serie B
Convocato dal presidente Paolo Bedin per mercoledì 6 maggio, presso la Federazione Italiana Giuoco Calcio, a Roma, un incontro tra le associate della Lega Serie B e i candidati alla presidenza federale, in vista delle elezioni del 22 giugno. L’iniziativa, come scrive la Lega Serie B, rappresenta "il punto di arrivo di un percorso strutturato e condiviso, avviato nel corso dell’assemblea del 14 aprile scorso e culminato nella definizione di un documento unitario di indirizzo, elaborato e finalizzato dal xonsiglio direttivo della Lnpb nella riunione di martedì 28 aprile. Attraverso questo lavoro, la Lega Serie B si propone come interlocutore centrale e propositivo, portando all’attenzione dei candidati una serie di priorità strategiche per lo sviluppo del sistema calcio e per il rafforzamento della categoria".
Verso le elezioni federali del 22 giugno
Le parti del mondo del calcio proseguono i loro incontri in vista dei prossimi appuntamenti istituzionali: il 13 maggio saranno definiti i candidati alla carica di presidente Federcalcio, che parteciperanno alle elezioni del 22 giugno. Mentre perde quota l'ipotesi-commissariamento. Nel VIDEO il punto con Silvia Vallini da Sky Sport 24
Rassegna stampa: Tuttosport
Tuttosport in taglio medio titola "Per ora chiamatela Arbitropoli. L'inchiesta di Milano al momento resta circoscritta al mondo dei fischietti".

Rassegna stampa: Corriere dello Sport
"Aia, piazza pulita" è il titolo di apertura del Corriere dello Sport dopo la conferma dell'inibizione per 13 mesi del presidente degli arbitri Zappi: "In arrivo un commissario". Sul fronte inchiesta di Milano, il CorSport ricorda: "Domani Rocchi non va dal pm, atteso Gervasoni". Il direttore Zazzaroni nel commento si chiede "E se Rocchi non avesse commesso alcun reato?".

Rassegna stampa: La Gazzetta dello Sport
"A San Siro con Rocchi parlava un arbitro" è il principale titolo della spalla sulla prima con cui La Gazzetta dello Sport affronta l'argomento. "Zappi fuori dall'Aia" e "Federalcio, frenata sul commissario" sono gli altri due rimandi.

Caso arbitri: cosa è successo finora e cosa sappiamo
Per gli inquirenti si può capire con chi dialogava Rocchi a San Siro il 2 aprile: conversazione nella quale si sarebbe parlato di Colombo come arbitro gradito all’Inter da designare per la partita contro il Bologna – poi persa - e di Doveri come arbitro invece poco gradito da designare per il ritorno della semifinale di Coppa Italia in modo da non metterlo su partite dell’Inter per il finale di stagione.
I 5 indagati già noti
Ma anche queste persone, quindi identificabili, sembrerebbero riconducibili all’ambiente arbitrale, così come i 5 indagati già noti: il designatore Rocchi, autosospesosi come il suo vice Gervasoni, i Var Nasca e Di Vuolo per concorso in frode sportiva, il Var Paterna per false dichiarazioni rese ai pm.
L'audizione di Rocchi: non si presenterà domani all'interrogatorio
L’audizione dello stesso Rocchi, fissata per giovedì, sarebbe stata pertanto molto significativa, anche presumibilmente per allargare il quadro. Ma per quanto avrebbe voluto presentarsi, non lo farà, seguendo il consiglio del suo legale, che ritiene di non avere elementi sufficienti per costruire la difesa.
Gervasoni risponderà al Pm
Si presenterà invece Gervasoni, chiamato in causa per Salernitana-Modena dello scorso campionato di B, ma che – secondo il suo avvocato – in quel momento non si trovava nella sala Var di quella partita essendo anche Supervisore Var per la Serie A, collocata in una diversa struttura di Lissone.
Le tempistiche dell'indagine
Le indagini sono partite a ottobre 2024, alle spalle vi erano alcuni esposti, ma è ad aprile 2025, con l’iscrizione di Rocchi nel registro degli indagati, che si apre ufficialmente l'indagine preliminare, per la quale dopo un anno - come prevede la legge - il 21 aprile del 2026, è stata chiesta una proroga di 6 mesi.
Sono 5 le partite oggetto di contestazione
Ad ora restano 5 le partite oggetto di contestazione, nessuna della stagione in corso. Per le ultime giornate di questo campionato sarà Dino Tommasi, già nella commissione di Rocchi, a sostituire l’ex designatore, al quale ha mandato un messaggio di solidarietà.
Chi resta al momento a capo dell'Aia
A capo dell’Aia invece resterà al momento il vicepresidente Massini, poi al più presto verranno fissate nuove elezioni, visto che il Collegio di Garanzia dello Sport ha confermato l'inibizione a 13 mesi per l’ormai ex presidente Zappi.