Criminalità organizzata e le infiltrazioni nel calcio: il convegno a Napoli
L'INCONTROSi è parlato di economia criminale, corruzione e riciclaggio nello sport e in particolare nel calcio in un convegno organizzato dall'università Federico II di Napoli. Il calcio italiano non può attendere l'intervento della magistratura per adottare strumenti di buona governance, ma legalità e trasparenza devono diventare componenti ordinarie della gestione delle società sportive
Da anni, la criminalità organizzata vede nello sport, e in particolare nel calcio, un settore particolarmente interessante per raggiungere i propri scopi illeciti, in quanto attraversato da flussi finanziari, relazioni istituzionali, interessi commerciali e caratterizzato da forte radicamento territoriale. Numerosi sono stati i casi di infiltrazioni mafiose o di gestione diretta di società sportive, di controllo e organizzazione delle tifoserie, di penetrazione nelle economie da stadio.
- Argomenti di fortissima attualità, al centro di un seminario dal titolo "Economia criminale, corruzione, riciclaggio. L'amministrazione giudiziaria delle società sportive come leva di sviluppo di un business etico e sostenibile", organizzato presso il Campus universitario di Monte Sant'Angelo dell'Università Federico II di Napoli, nell'ambito del “Laboratorio di economia & management delle imprese criminali”.
- Durante l'incontro, coordinato dal prof. Roberto Vona, ordinario di Economia e gestione delle imprese presso l'Università Federico II, il sostituto Procuratore nazionale antimafia Antonio Ardituro ha sottolineato come le organizzazioni criminali siano attratte dal calcio non solo per finalità economiche, ma anche per ragioni di consenso sociale e contatto con le istituzioni, al fine di creare quelle relazioni che portano ad aumentare il controllo del territorio.
- Alessandro Formisano, Ad di SpAi Analytics Management ed ex dirigente del Napoli calcio, ha analizzato il fenomeno da un punto di vista manageriale ricordando l’esistenza di una vera e propria "sudditanza" delle società sportive nei confronti di componenti strutturate del tifo organizzato, come dimostrato dall'operazione "Doppia Curva" sulle infiltrazioni nelle tifoserie organizzate milanesi.
- Il calcio italiano quindi non può attendere l'intervento della magistratura per adottare strumenti di buona governance, ma legalità e trasparenza devono diventare componenti ordinarie della gestione delle società calcistiche.