Inchiesta arbitri, non ci saranno nuovi indagati: le news
Serie AQuesta fase delle indagini sulla presunta frode sportiva, che vede indagate 5 persone del mondo arbitrale, è prossima alla conclusione, perché non si avverte la necessità di raccogliere altro materiale o di ascoltare altre testimonianze. Non ci saranno nuovi indagati nè audizioni di dirigenti di club di calcio, anche perché non ci sarebbero intercettazioni dirette con l'ex designatore Rocchi
Non ci saranno nuovi indagati nè audizioni di dirigenti di club di calcio, anche perché non ci sarebbero intercettazioni dirette con l'ex designatore Rocchi. Questa fase delle indagini sulla presunta frode sportiva, che vede indagate 5 persone del mondo arbitrale, è prossima alla conclusione, perché non si avverte la necessità di raccogliere altro materiale o di ascoltare altre testimonianze. Per trascrivere le ultime e sistemare le carte da studiare in maniera compiuta ci vorranno circa due settimane, poi gli inquirenti valuteranno come procedere. E’ comunque probabile che l’indagine venga chiusa prima dell’estate.
Analisi e riflessione su un'indagine cristallizzata
Il punto, durato circa un’ora, è stato fatto in Procura tra il procuratore capo Marcello Viola, il pm Ascione titolare dell’inchiesta e la guardia di finanza che ha condotto le indagini. In mattinata era stato ascoltato il direttore del Corriere dello Sport Zazzaroni, ultimo teste di questa fase volta a capire se sono state esercitate pressioni su Rocchi e finalizzata ad approfondire i tre capi di imputazione a carico dell’ex designatore indagato per concorso in frode sportiva: la presunta bussata alla Sala Var di Lissone per Udinese-Parma e le due presunte designazioni a vantaggio dell’Inter per altrettante partite della scorsa stagione. Ma anche l’audizione dell’addetto agli arbitri dell’Inter Schenone non ha portato sviluppi. Le persone ascoltate negli ultimi giorni, sono state utili a fornire elementi anche per l’interpretazione delle intercettazioni raccolte nel corso di circa 9 mesi, fino alla scorsa estate e per ricostruire il rapporto tra dirigenti e designatore anche dal punto di vista normativo. Ora analisi e riflessione su un’indagine cristallizzata.