Dopo due stagioni, un campionato e una Supercoppa italiana vinta, l'allenatore dà l'addio al Napoli dopo la partita contro l'Udinese. Le sue parole live nella conferenza stampa insieme al presidente De Laurentiis
Qual è il futuro di Conte? Si parla di Nazionale...
Conte: "Si parla di chiacchiere. Mi ricordo sulla nazionale cosa ho detto, ovvero che tra la lista dei candidati ci metterei anche Conte. Oggi ancora non c'è il presidente federale, si è fatto anche il nome di Guardiola, ma è pronta la federazione ad avere un top allenatore? Averlo significa oneri e onori. In questo momento non c'è niente, non so se ci sarà in futuro. Se si vuole un allenatore top il mio consiglio è Guardiola, ma ci sono i fondi?"
Conte: "Il presidente non è che mi ha spinto a fare qualcosa, era una mia decisione. Lui mi ha detto 'se ci ripenserai, questa è casa tua'. Rimarrà una grande amicizia e il Napoli con il presidente è in mani sicure"
Conte: "Non sono d'accordo, l'Inter ha meritato lo scudetto. Bisogna riconoscere la vittoria degli altri, se vogliamo il rispetto lo dobbiamo dare. Gli infortuni ci hanno compattato di più e abbiamo scoperto ragazzi nuovi. Sono stati due anni fantastici. Mi auguro che in futuro questa cosa possa dare la spinta ai falliti di cercare di non andare sempre a massacrare il Napoli, per prendersi un like o andare in televisione. Napoli non ha bisogno di falliti, può competere a grandi livelli se si è compattati. Ho trovato un gruppo traumatizzato dopo il 10° posto e so io cosa ho dovuto fare per rimetterli a posto a livello psicologico. Mi auguro che l'anno prossimo il Napoli continui ad avere quell'ambizione, io ringrazio il presidente perché è stata un'esperienza stupenda"
De Laurentiis: "Il fatto di non avere la totalità della condivisione è una cosa tipica italiana, non napoletana. Basta ricordare Ancelotti, lasciali parlare. Senza l'infortunio avresti rivinto il campionato (rivolto a Conte ndr)"
Conte: "Dopo Bologna quello che ho avvertito è delle situazioni che non mi piacevano e anche lì ci vogliono le palle per dirle le cose. Io di fare campionati anonimi non l'ho mai fatto e mai lo farò. Ero pronto anche a farmi da parte, sicuramente qualche acquisto non è entrato in sintonia col vecchio gruppo e si erano create delle dinamiche molto difficili che era giusto denunciare. Ho avuto la fortuna di incontrare un gruppo con cui ci siamo parlati in modo chiaro, ci siamo chiariti, dicendoci che dovevamo remare sulla stessa barca col vento contro e siamo ripartiti. Ho chiamato un mese fa il presidente, non ho voluto sapere niente e gli ho detto 'in virtù dell'amicizia che abbiamo, percepisco che il mio percorso qui sta per terminare'. La decisione era presa da parte mia. Sul Napoli ho fallito in una cosa: non sono riuscito a portare compattezza al Napoli e se non si riesce a farlo diventa difficile combattere contro le altre squadre. Ho visto tanti veleni e chi li sparge è un fallito. Il Napoli non ha bisogno dei falliti, di chi ha bisogno di un like. Ha bisogno di gente seria che ha voglia di voler bene alla squadra, così come il tifoso che paga il biglietto, invece queste persone dovrebbero allontanarsi perché sono nocive. Io ho fallito sotto questo punto di vista e ho capito che non sarei riuscito mai a compattare l'ambiente. Per me era fondamentale, dunque ho alzato le mani. Ci metto la faccia, come ho sempre fatto. C'è da parte mia la soddisfazione, il prestigio e l'onore di aver allenato il Napoli: ringrazio il presidente per quest'opportunità, l'ho vissuta in maniera passionale come piace a me. Il tifoso del Napoli mi ha capito e questa è la cosa più importante"
Vorrei tornare alla pausa dopo Bologna. Come l'avete gestita e cosa è cambiato da lì in poi?
De Laurentiis: "Può capitare a tutti quanti di avere un momento di forte delusione e quindi probabilmente Conte in quel momento ha pensato 'forse è una piazza che pretende troppo da me, io sono bravissimo ma non posso fare miracoli'. Lo pregai di prendersi una settimana sabbatica e gli dissi 'stai tranquillo e riposati'. Poi mi ricordo anche che un mese fa mi ha chiamato e mi ha detto 'Possiamo incontrarci? Certamente. Caro Aurelio, lo sai siamo amici, ma i cicli finiscono anche anticipatamente'. Io gli ho risposto 'questa è casa tua, ma se tu non senti più sereno con una modalità di campionato che il Napoli ti costringe a fare in un certo modo, perché non siamo il Psg o il Real Madrid, e dobbiamo rispettare determinati budget. Poi è chiaro che il campionato italiano non è così straordinario e il livello è andato molto giù. Poi ci sono le complicazioni federali, arbitrali, dei procuratori e non capisco perché il Governo non ci mette un tappo, poi ci si mette il Ministro dello Sport e poi Giorgetti che non so quanto se ne freghi del calcio italiano"
Inizia la conferenza stampa.
In attesa dell'inizio della conferenza, un ripasso alla classifica della Serie A aspettando le ultime partite delle 20.45
Serie A: la classifica aggiornata
Vai al contenutoAnche Di Lorenzo ha parlato di Conte: "Non sono io a dover ufficializzare il suo addio. In questi anni ci ha dato tantissimo, il Napoli aveva bisogno di lui per tornare a competere e lui in questo è uno dei migliori. Per lui parla la sua carriera, è un grandissimo allenatore"
Hojlund a Dazn su Conte: "È stato importante per la mia crescita e uno dei motivi per cui sono venuto qui. È uno dei migliori al mondo, con grandi valori morali e tecnici"
Dopo il giro di campo e il saluto ai tifosi, Conte dovrebbe salutare il Napoli nella conferenza stampa con De Laurentiis: a breve le loro parole
La Serie A del Napoli si è conclusa con 76 punti e una media esatta di 2 punti a partita. Secondo posto maturato con 23 vittorie, 7 pareggi e 8 sconfitte. E i gol? 58 quelli realizzati, 36 i subiti
Tra poco Antonio Conte parlerà in conferenza stampa insieme al presidente del Napoli, De Laurentiis
In questi due anni Conte ha vinto uno scudetto e una Supercoppa Italiana, raggiungendo in questa stagione il 2° posto e la qualificazione in Champions
L'allenatore del Napoli, emozionato, attraversa il campo e applaude ai tifosi azzurri in segno di ringraziamento. Cori continui per l'allenatore al 'Maradona'
Foto di gruppo insieme alla squadra e sotto la curva per Antonio Conte
Conte va sotto la curva, acclamato dai tifosi del Napoli, e la squadra gli lascia il 'ruolo da protagonista' per prendersi l'affetto della gente
Al triplice fischio, Conte è andato come di consueto a ringraziare i suoi giocatori e a salutare la terna arbitrale e l'allenatore avversario, Runjaic.
Il campionato del Napoli si conclude con la vittoria per 1-0 sull'Udinese e il 2° posto in classifica. Dovrebbe essere anche il momento dei saluti per Antonio Conte, destinato all'addio dopo due stagioni.
