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Inter, un anno di Pio Esposito: dall'esordio in Serie A al gol di tacco

INTER

Luca Cassia

Introduzione

Un'estate fa veniva confermato nella nuova Inter di Chivu dopo una stagione da 19 reti in Serie B con lo Spezia. Un anno dopo si è riscoperto protagonista nell'attacco nerazzurro nonostante la presenza della Thu-La. Un'ascesa da applausi quella di Francesco Pio Esposito, centravanti che a 21 anni si è preso anche la Nazionale. Dalla prima volta a San Siro in Serie A a quella in Champions League fino ai gol, alcuni pesantissimi, che hanno contribuito allo scudetto. C'è anche la notte di Zenica e del Mondiale sfumato per Pio, talento che è ripartito in campionato con un tacco strepitoso. Ripercorriamo le pagine più importanti del suo ultimo anno
 

INTER-MONZA 4-1: HIGHLIGHTS - VIDEO. IL GOL DI TACCO DI PIO

Quello che devi sapere

Boom allo Spezia, subito dentro la nuova Inter

L'estate 2025/26 è quella della rivoluzione in casa Inter. Si chiude il ciclo di Simone Inzaghi e inizia l'era di Cristian Chivu, allenatore che guida i nerazzurri al Mondiale per Club dove c'è anche Francesco Pio Esposito. Piccolo passo indietro: il centravanti classe 2005 è reduce da una stagione strepitosa in prestito allo Spezia in Serie B, dove accumula 19 gol complessivi e si riscopre chiacchieratissimo anche sul mercato. Proprio Chivu lo aveva allenato nella Primavera nerazzurra, quando Pio si era ritagliato 15 reti indossando anche la fascia di capitano. Il rientro alla base è obbligatorio così come l'inserimento nel gruppo che partecipa al nuovo torneo della Fifa: il 21 giugno 2025 debutta in prima squadra sostituendo il fratello Sebastiano contro l'Urawa Red Diamonds, tre giorni dopo (e altrettanti prima del suo ventesimo compleanno) segna al River Plate il gol del vantaggio (finirà 2-0). Un momento raccontato così da Esposito: “Posso dire che è stato il giorno più emozionante della mia vita, sia a livello calcistico che in generale. Quando alla vigilia ho capito che avrei giocato da titolare, di notte, nei sogni, ho immaginato tante azioni. Tante volte ho sognato come potesse mai essere il mio primo gol da giocatore dell’Inter… perché sapevo che giocando con questi campioni di sicuro almeno un’occasione prima o poi sarebbe capitata. Quando ho visto la palla entrare non ho capito più niente, è stato quasi scioccante. Ho visto Lautaro esultare, allora mi sono detto 'è tutto vero!’”

"Ha la forza fisica e la voglia di arrivare"

Maglia numero 94 in onore del suo quartiere (il rione Ciceron 94 a Castellammare di Stabia), 191 centimetri d'altezza e un futuro tutto da scrivere. Già, perché Pio era destinato a trasferirsi in prestito in Serie A per maturare ulteriormente. Ma in uscita c'erano Taremi e Arnautovic e l'Inter non aveva avuto il tempo materiale per fare mercato prima del Mondiale del Club, dove Esposito brilla e sorprende. E quindi, se Lookman diventa l'obiettivo numero uno per l'attacco e Bonny è in arrivo dal Parma per 23 milioni di euro, il 20enne nerazzurro è pronto a trasferirsi altrove. Sarà invece proprio Pio a prendersi il posto in attacco, sprint commentato da Piero Ausilio (direttore sportivo e responsabile dell'area tecnica nerazzurra) qualche tempo più tardi: "Ci abbiamo provato con Lookman, ritenendo che ci avrebbe consentito di cambiare qualcosa. Ma l’Atalanta è stata irremovibile. La crescita di Pio e Bonny ci ha permesso di cambiare obiettivo e restare fedeli al 3-5-2. In precedenza avevamo cercato una punta centrale, abbiamo seguito anche Hojlund. Nei quindici giorni del Mondiale per club abbiamo capito che Pio Esposito aveva forza fisica e la giusta voglia di arrivare. Per cui Bonny vice Thuram e Pio alternativo a Lautaro"

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Le prime volte in A e in Nazionale

Confermato nel nuovo attacco dell'Inter, Pio perde per squalifica la prima giornata di campionato (5-0 al Torino) ma debutta in campionato a San Siro il 31 agosto 2025 contro l'Udinese. Lo fa al minuto 68 al posto di Calhanoglu, momento indimenticabile al netto della sconfitta per 2-1. Non è l'unica tappa da ricordare nel suo agosto: due giorni prima, il 29 agosto, il nuovo Ct Rino Gattuso lo aveva convocato per la prima volta in Nazionale in occasione delle partite di qualificazione ai Mondiali contro Israele ed Estonia. Ed è il 5 settembre 2025 quando Pio, ancora 20enne, fa il suo esordio al minuto 84 contro gli estoni battuti 5-0 a Bergamo sostituendo Kean. Due prime volte nell'estate più importante nella carriera del giovanissimo Esposito

Dalla Champions al gol a Cagliari

Ovvero ciò che mancava nelle prime tappe da protagonista dell'attaccante nerazzurro. È il 17 settembre 2025 quando Pio, schierato titolare ad Amsterdam contro l'Ajax, debutta in Champions League nella partita vinta 2-0 grazie alla doppietta di testa di Thuram. E dieci giorni dopo arriva il primo gol in Serie A: lo segna al minuto 82 a Cagliari, dove il fratello Sebastiano gioca con lo stesso numero di maglia, sfruttando l'invito del solito Dimarco e fissando il definitivo 2-0 dopo il vantaggio di Lautaro. Pio festeggia così la rete in campionato dopo 181 minuti complessivi: mica male per un 20enne che si affaccia per la prima volta in Serie A. Anche Chivu lo coccola: "Mi sta sorprendendo, gioca per la squadra e non ha paura di nulla"

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"Sembra un trentenne"

Parola di Gattuso, all'epoca Ct azzurro e ultimo ad applaudirlo dopo un altro traguardo sbloccato: il primo gol in Nazionale. Il successivo 11 ottobre, alla seconda presenza con l'Italia, Esposito festeggia da subentrato nel 3-1 finale all'Estonia. "Si merita tutto - dice Rino a Sky-. Quando vedi un ragazzo di quest'età, con poca esperienza, che va su ogni pallone come se fosse quello della vita... È incredibile, quando viene a legare il gioco sbaglia pochissimo, dà quantità: è un ragazzo che si fa volere per bene e che sono sicuro la capoccia non la perde. Sembra un trentenne, è veramente tanta roba. Deve continuare, deve migliorare: l'educazione, la disciplina e il rispetto ce l'ha. Ora sta a noi e sta a lui"

Le gioie in Europa e a San Siro

Corre veloce, Pio. Perché tra ottobre e novembre macina nuovi numeri per un impatto straordinario. La prima rete in Champions arriva il 21 ottobre sul campo dell'Union Saint-Gilloise (4-0 per i nerazzurri), obiettivo centrato come il gol nel 'suo' stadio. E lo fa due volte, dall'azzurro al nerazzurro. Già, perché dopo aver segnato anche alla Moldova (13 novembre), Esposito si ripete tre giorni dopo a San Siro contro la Norvegia nonostante la sconfitta per 4-1 che ci condanna ai playoff mondiali. Il 3 dicembre seguente, invece, Pio mostra i muscoli per la prima volta davanti al pubblico interista in occasione del 5-1 contro il Venezia negli ottavi di Coppa Italia. Aveva esordito con l'Inter il 31 agosto precedente: da allora sono passati 94 giorni, come il suo numero di maglia

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La rete al Lecce...

"Sto cercando di non snaturare il mio gioco - rivela Esposito al Gran Galà del Calcio Aic -. Quello che facevo in Serie B sto provando a portarlo in campo internazionale. Ci sono più responsabilità giocando per l'Inter e la Nazionale, ma resto il ragazzo di sempre". Ed è a gennaio che Pio si riscopre decisivo quando da subentrato torna al gol (pesantissimo) contro il Lecce, 1-0 al minuto 78 che indirizzerà eccome la corsa scudetto. Tre giorni più tardi, il 17 gennaio, è ancora lui a propiziare un altro 1-0 stavolta con un assist per Lautaro contro il Lecce. A chiudere un mini-ciclo da protagonista arriva un'altra rete, il 23, quando l'Inter rimonta 6-2 il Pisa a San Siro

... e quella alla Juve a San Valentino

A proposito di firme decisive sulla strada dello scudetto, Esposito lascia il segno anche nel derby d'Italia dello scorso 14 febbraio. Se all'andata era rimasto in panchina (4-3 finale per i bianconeri), Pio sostituisce Luis Henrique al 66' e dieci minuti dopo va in gol di testa su cross di Dimarco. È il gol del provvisorio 2-1, rete seguita nel finale da Locatelli e Zielinski per il 3-2 nerazzurro a San Siro. Il suo primo gol a una big italiana mette un altro tassello importante verso il Tricolore. E non sono i suoi ultimi perché a marzo, quando Lautaro è fuori per infortunio, il centravanti dell'Inter segna in due gare consecutive contro Atalanta e Fiorentina (entrambe chiuse 1-1) nel momento di calo della squadra dopo la sconfitta nel derby

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La notte di Zenica

C'è anche una pagina nera nella stagione di Pio, ma anche per l'Italia intera. I playoff per il Mondiale possono restituirci quell'appuntamento che manca dal 2014, sfide che diventano due dopo la vittoria contro l'Irlanda del Nord. Esposito subentra a Bergamo così come a Zenica, quando sostituisce Kean al 71' che aveva segnato il provvisorio 1-0 con l'Italia in dieci (rosso a Bastoni). Otto minuti dopo Tabakovic pareggia per la Bosnia, che trascina la sfida ai calci di rigore. Gattuso lo indica tra i tiratori, dove Pio avrebbe dovuto calciare il terzo ma chiede di iniziare la serie e manda il pallone alto sopra la traversa. A sbagliare è anche un altro azzurro, Cristante, doppio errore che ci nega nuovamente il Mondiale. "Ho fatto fatica a metabolizzare subito la delusione dopo quel rigore sbagliato, ero sotto terra. Calcerò ancora dei rigori, ne segnerò e qualcuno lo sbaglierò. Quel giorno mi sentivo sicuro, poi è andata male”, ha raccontato

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Scudetto e Coppa Italia

Ovvero i primi titoli di club della carriera di Pio, che resta in panchina nella finalissima di Coppa contro la Lazio (2-0 il 13 maggio) dopo che aveva già festeggiato il 21° scudetto dell'Inter. L'aritmetica arriva il 3 maggio dopo il 2-0 al Parma, traguardo Tricolore centrato a San Siro come i nerazzurri non celebravano dal 1989. È la gioia più grande per Esposito, raggiunto con la squadra con cui gioca dall'età di 9 anni e al primo impatto coi 'grandi'. A vent'anni Pio si è già preso l'Inter, ma non solo...

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Al centro della nuova Italia

Aspettando la nomina estiva del Ct che sarà Roberto Mancini, Esposito è uno dei big della Serie A che scendono in campo nella Nazionale sperimentale di Silvio Baldini (allenatore ad interim 'prestato' dall'Under 21, dove Pio aveva lasciato il segno in passato con 7 reti in 11 partite). Un gruppo infarcito di giovani che apre a una nuova era azzurra nelle amichevoli d'inizio giugno contro Lussemburgo e Grecia. L'Italia le vince entrambe 1-0 con altrettanti gol di Esposito, che a ventuno anni non ancora compiuti (li festeggia il 28 giugno seguente) ha già realizzato 5 gol in 9 gare con la Nazionale maggiore

Il tacco di Pio

Si arriva così a un'altra estate, la seconda di Chivu sulla panchina dell'Inter che saluta veterani e protagonisti (come Dumfries e Frattesi) ma accoglie un trio inglese per alzare il livello del gruppo. Spence, Stones e Jones le new entry dalla Premier League mentre in casa nerazzurra si discute sul rinnovo di contratto di Esposito: c'è la volontà da entrambe le parti di raggiungere un accordo ma senza fretta, vista la scadenza fissata al 2030. E aspettando di blindarlo per il futuro, San Siro applaude l'ultima meraviglia di Pio che segna con uno splendido colpo di tacco (QUI IL VIDEO) all'esordio in campionato contro il Monza battuto 4-1. Non è ancora trascorso un anno dall'esordio in A del 31 agosto 2025, ma Esposito è sempre più centrale nell'Inter

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