Si ritira Leonardo Pavoletti: la sua lettera d'addio
IL SALUTOCon una lettera pubblicata sul sito gianlucadimarzio.com, Leonardo Pavoletti a 37 anni annuncia il ritiro dal calcio giocato: "Ho vissuto come sulle montagne russe ma ora sono sereno", scrive Pavoletti riannodando il filo dei ricordi di una carriera lunga e ricca di soddsfazioni, dagli inizi a Livorno alla Nazionale, fino allo storico gol-promozione del Cagliari di Ranieri nel 2023: "Ho imparato a vivere, come un pescatore in mezzo alle onde"
Leonardo Pavoletti ha scelto il modo più letterario e poetico per dare l'addio al calcio giocato. A 37 anni, con una struggente lettera pubblicata sul sito gianlucadimarzio.com, Pavoletti ha salutato tifosi, compagni, allenatori e dirigenti con cui ha vissuto una carriera lunga e ricca di soddisfazioni, dando appuntamento a "una nuova pagina" tutta da scrivere. Pavoletti, "per alcuni Pavoloso, per altri solo Leo", racconta il suo viaggio nel mondo del calcio partendo dagli anni nella "sua" Livorno ("figlio del mare, dell’ironia e dell’anima popolare della città"). Dalle prime partitelle al rapporto con il padre ("una persona affettuosa che quando si parlava di sport si trasformava, senza di lui non sarei arrivato in A"), alle esperienze di Viareggio, Pavia, Juve Stabia, Casale fino alla svolta di Lanciano che gli ha aperto le porte del Sassuolo e soprattutto del Genoa, dove con Gasperini ("un genio") è arrivata la definitiva consacrazione.
I 9 anni di Cagliari: "Casa mia"
Quindi gli anni splendidi di Cagliari ("Cagliari è casa. È la sensazione di aver trovato il proprio posto nel mondo, l’unione tutta sua del popolo sardo") culminati con il famoso gol-promozione in A del 2023, l'anno del trionfo della finale playoff di Bari con Ranieri in panchina. Poi, alla fine dello scorso campionato, la decisione di lasciare: "Oggi sono sereno. Ho deciso di dire addio al calcio", scrive Pavoletti. "Anche se una piccola porta la lascio ancora aperta. Chissà, non si sa mai. Ma al momento, sto bene così. È iniziata una nuova pagina della mia vita. Ogni tanto sono impaziente, vorrei già sapere come andrà, leggere il finale di quella pagina. Ma la vita mi ha insegnato ad avere pazienza"