Rimonte, attacco e dodicesimo uomo: l'analisi del primato dell'Inter
Serie AIl primo posto dell’Inter è figlio di diversi fattori, da un attacco che funziona alla grande anche quando manca Lautaro Martinez, uomo di riferimento, al carattere che più volte ha permesso ai nerazzurri di rimontare e vincere. In più c’è Carlos Augusto, che in questo primo spicchio di stagione si sta rivelando sempre più decisivo dalla panchina. Prossimo impegno in campionato in casa contro la Fiorentina, prima però c’è la Champions League contro lo Shakhtar Donetsk
L’Inter cade, si rialza e colpisce. E intanto vince, ancora. Sesta vittoria in campionato, imbattibilità confermata e primo posto in classifica. Ma dietro la marcia nerazzurra c’è un dato che fa riflettere: nelle ultime sette partite, sei volte la squadra di Chivu è andata in svantaggio.
Rimonte sì, ma solo in campionato
Contro Napoli, Udinese e Bologna la rimonta è stata vincente. Contro la Roma è arrivato il pareggio. In Champions, invece, contro Real Madrid e Club Brugge, la reazione non è bastata. Un copione che si ripete: partenze lente, poi la necessità di rincorrere. E anche Chivu ha chiesto una scossa, con le urla nello spogliatoio dopo quelle dell’Olimpico. Perché il carattere c’è, ma non sempre può bastare.
L'attacco funziona anche senza il capitano
La buona notizia arriva dall’attacco: 21 gol in sette giornate, tre di media a partita. E anche senza Lautaro, l’Inter continua a segnare. Thuram è il riferimento, con quattro gol e due assist nelle ultime cinque gare di campionato. Bonny risponde dalla panchina: tre reti da subentrato, tra Serie A e Champions.
Carlos Augusto, l'instant player: che risorsa!
E poi c’è Carlos Augusto, il dodicesimo uomo per eccellenza. Soltanto tre presenze da titolare, ma un impatto che va ben oltre i minuti giocati: sei presenze, tre gol e due assist nel bilancio stagionale tra campionato e Champions. Numeri che lo affiancano a Bonny tra le armi più incisive dalla panchina. Perché questa Inter ha tante soluzioni, anche quando le cose si mettono male. Ma la prossima evoluzione passa da qui: continuare a rimontare quando è necessario, senza dover però sempre rincorrere.
