La squadra di Fabregas infila il quarto successo di fila in campionato analizzato così dall'allenatore a Sky Sport: "Abbiamo giocato molto bene difensivamente, dò un valore enorme perché vincere oggi è difficilissimo. L'Inter nel prossimo turno? Prima penso al Lens, poi affronteremo la più forte d'Italia". E sull'evoluzione del calcio italiano: "Lo vedo molto più attivo, energico, dinamico e con squadre propositive. Spero che la Serie A possa tornare quella di un tempo"
Il Como cala il poker e resta ai piani altissimi della classifica. Quarta vittoria di fila in campionato degli azzurri che, aspettando il Lens in Champions League, accorciano a -2 dall'Inter che affronteranno nel prossimo turno. Basta il rigore di Da Cunha contro il Venezia, ultimo in classifica piegato 1-0 al termine di una partita in controllo e con pochissimi rischi. L'ha analizzata così Cesc Fabregas a Sky Sport: "Ho visto tante cose positive, perché nelle sue partite il Venezia aveva creato 5-6 palle gol nettissime pur segnando o meno. Oggi hanno calciato per la prima volta al 94’. Noi molto bene difensivamente, bene anche a gestire una partita con tensione. Abbiamo avuto anche altre opportunità, dò un valore enorme perché vincere nel calcio oggi è difficilissimo e abbiamo trovato soluzioni per farlo. Gli infortunati? Abbiamo ritrovato Liberali, vedremo se Chalobah ce la farà. È l’unico che potrebbe recuperare tra gli indisponibili”. Su Milan-Inter: “L’ho visto, è un derby storico e uno dei migliori nel mondo del calcio. Mi è piaciuto molto, un grande Milan e l’Inter poteva fare il 2-2. Partita bella, interessante. Non sto pensando all’Inter (prossima avversaria in campionato, ndr), dobbiamo giocare col Lens con tanta energia. Poi penseremo a domenica contro la più forte d’Italia, noi stiamo vincendo anche se siamo in pochi”. E infine sull’evoluzione del calcio italiano: "Lo vedo molto più attivo, energico, dinamico e con squadre propositive. Nessuno può dire che il calcio italiano è noioso e con tanti 0-0. Ci sono tante opportunità per tutti, spero possa esserci continuità e che la Serie A torni quella di un tempo".
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"Il rigore? Siamo stati fortunati. Ricci gioca alla Totti e alla Pirlo"
Sull'episodio del penalty assegnato e poi revocato dal Var al Venezia, Fabregas ha detto in conferenza: "Mi era sembrato rigore netto quando l'ho visto, però mi hanno detto che non lo era perché Milla non muove il braccio. A me sembra penalty, siamo stati fortunati ma la gente professionista ha detto che non lo era. Il nostro era più netto ma è difficile, lo dico con onestà". Significativa anche la sua analisi tecnica su Ricci: "Sono molto contento di Samuele, ho visto il giocatore che conosco del Torino e del Milan che gioca benissimo alla Totti e alla Pirlo. Se gli diamo qualcosa in più può diventare un giocatore molto forte in Italia perché ha grande tecnica e gamba".
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"Dò valore alla vittoria, non siamo una grande squadra"
Fabregas ha parlato anche a Dazn nel post-partita: "Sicuramente meno trasferte facciamo ed è meglio, ne abbiamo giocate tante fuori casa perché lo stadio non era inizialmente pronto. Noi non siamo una grande squadra e io dò tanto valore: oggi era fondamentale, il Venezia ha fatto un tiro in porta al 94’ e non abbiamo lasciato niente. È una vittoria importante perché i ragazzi non sono abituati a giocare una gara dopo l’altra, dobbiamo continuare con questa mentalità". Sulle nuove risorse a causa degli infortuni sugli esterni: "In questo momento non li abbiamo, quindi dobbiamo adattarci con altri giocatori che tolgono qualcosa ma aggiungono altro. L’interpretazione del giocatore diventa fondamentale nel capire che partita gioca e contro chi. Penso che non dobbiamo trovare alibi ma soluzioni in più: la squadra lo sta facendo bene, sicuramente mi piacerebbe avere più soluzioni". E sul suo gruppo: "Mi soddisfano la mentalità e il coraggio di giocare sempre la partita. Nico Paz era stanchissimo, Ricci aveva i crampi, Da Cunha le ha giocate tutte… Ma cerchiamo di creare una mentalità dove proviamo sempre, creare qualcosa nella testa dove ogni situazione non ci fa paura. Siamo chi siamo, vogliamo migliorare ogni settimana e credere in ciò che facciamo".
