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Lazio-Cagliari, Gattuso: "Non guardo la classifica sennò mi gira la testa"

LAZIO

La Lazio vince anche contro il Cagliari e va da sola in testa alla classifica. Gattuso però si rifiuta ancora di guardarla: "Non lo facciamo perché sennò ci gira la testa, ora riposiamo e poi torniamo a lavorare". I motivi per essere felice però ci sono, a prescindere dalla posizione: "La differenza la stanno facendo la mentalità e la capacità di trovare sempre soluzioni diverse, oggi mi sarei accontentato persino del pari. Quello che semini poi raccogli".

LAZIO-CAGLIARI 2-1: IL RACCONTO

Una corsa speciale per esultare con la squadra e con Pinamonti, l'autore del gol decisivo. Gennaro Gattuso ha festeggiato la vittoria della Lazio contro il Cagliari, ma non perché vale il primo posto solitario in classifica: "Se guardiamo la classifica ci gira la testa, meglio non farlo. Riposiamoci, lavoriamo e settimana dopo settimana vediamo che succede", ha detto l'allenatore biancoceleste a Dazn. Gattuso preferisce tenersi stretto altro, al di là del momentaneo primato: "Chi è entrato dalla panchina è stato decisivo, con la mentalità giusta. Grandi meriti ai miei ragazzi, il Cagliari è una squadra tosta che si difende bene.  Oggi il mio più grande orgoglio è per come sono entrati i subentranti, con voglia e veemenza. In genere chi non gioca è scontento ed è giusto che bruci, ma oggi tutti i cambi ci hanno dato una mano enorme". In conferenza ha poi aggiunto: "Io ricordo sempre a tutti i ragazzi che il lavoro paga. Se oggi la gente è entrata in questo modo è perché lavora bene, quello che semini poi raccogli. Io da giocatore volevo la coerenza". 

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"Oggi mi sarei accontentato anche di un punto, i ragazzi hanno voluto la vittoria"

In conferenza stampa, Gattuso è tornato a elogiare la sua squadra: "Sinceramente, un punto oggi me lo portavo a casa ed ero pure contento. Sono stati i ragazzi, la volevano vincere a tutti i costi. Quattro giorni fa qui ha giocato la Roma contro il Cagliari e ha subito nove palle gol. Non abbiamo sviluppato bene le nostre trame di gioco, soprattutto a sinistra grazie alle loro marcature a uomo". Avere un piano alternativo però è sempre importante: "Nella ripresa siamo stati bravi a sviluppare meglio il gioco a destra con un centrocampista che si inseriva e liberava Isaksen per l'uno contro uno con Floriani". Alla fine la vittoria è arrivata, pur facendo a meno di alcuni dei migliori giocatori sin qui: "Bisogna essere sempre bravi a trovare una soluzione. Oggi marcavano a uomo Tavares e per questo ho messo dentro Pedraza, per dare meno riferimenti. Zaccagni ha preso una botta e l'ho tolto, ma ha dimostrato di essere un vero capitano. Nella notte ha avuto un lutto, è scomparso uno zio a cui era molto affezionato e comunque è stato con noi in una giornata negativa per lui", ha spiegato a Dazn. 

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