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18 novembre 2016

La Pro sfida il Vicenza, Longo: "Scontro diretto"

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L'allenatore della Pro Vercelli Moreno Longo (lapresse)

"Partita importantissima, vero e proprio scontro diretto". L'allenatore della Pro Vercelli Moreno Longo spiega tutte le sue sensazioni prima della sfida salvezza contro il Vicenza di Bisoli

All’orizzonte, uno scontro diretto. La Pro Vercelli sfida il Vicenza, match valido per la 15.a giornata di Serie B, sabato alle ore 15.00. La squadra di Moreno Longo arriva da due pareggi (senza subire gol) contro avversari complicati come Bari ed Entella. Prestazioni positive, da confermare contro i ragazzi di Pierpaolo Bisoli. L’allenatore della Pro Vercelli spiega quanto sia una sfida importante nella conferenza stampa della vigilia: “E’ una partita importante perché è uno scontro diretto. In palio tre punti per il nostro obiettivo, ma il cammino è ancora molto lungo. Ragioniamo partita dopo partita. Vogliamo fare il massimo per prenderci quei tre punti però affrontiamo una squadra temibile che si ritrova in una posizione di classifica che non rispecchia il valore della sua rosa, piena di giocatori di livello per la categoria. Sarà una partita equilibrata. Con le buone o le cattive dobbiamo vincere. Sappiamo bene le loro motivazioni, soprattutto dopo un periodo così, difficile. Ci aspettiamo una reazione da parte loro ma noi dobbiamo dimostrare il nostro valore.

Due partite senza subire gol? "E’ un dato importante, un obiettivo che ci eravamo prefissati. L’aver migliorato la situazione ci tranquillizza: non siamo preoccupati invece per i gol che non arrivano perché è questione di momenti e situazioni, ci è mancato l’episodio favorevole. Guardo alla partita contro il Latina, per esempio. L’importante è creare i presupposti, poi durante la stagione l’andazzo può cambiare da un momento all’altro".

Come sta la squadra? “La squadra sta bene, è in salute. Recuperiamo Palazzi e Legati. Siamo praticamente tutti a disposizione, Altobelli compreso. Il momento di Castiglia? Ci tengo a ribadire la stima del giocatore ma soprattutto la stima dell’uomo. Pur in questo momento dove non ha giocato con grande continuità lui si allena sempre al 100% per mettersi a disposizione del gruppo. Stiamo lavorando tutti per un obiettivo comune. Noi cerchiamo in lui una condizione migliore, anche dal punto di vista psicologico. Nel cambio di modulo poi preferisco una mezz’ala con più corsa, tutto qui. Purtroppo si gioca in undici e non si può accontentare tutti. Ma credo che Castiglia debba continuare a lavorare sereno aspettando il suo momento. Quando avrà il suo momento dovrà salire in cattedra, perché lo può fare. La chiave di Luca è quasi solo psicologica perché possiede della qualità tecniche a dir poco eccezionali".