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18 novembre 2016

Vicenza, Bisoli: "Vercelli? Non si deve perdere"

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Pierpaolo Bisoli quando allenava il Perugia (getty)

Dopo il ko interno contro il Latina, il Vicenza di Pierpaolo Bisoli vuole tornare a fare risultato: all'orizzonte ecco la Pro Vercelli di Longo, per uno scontro diretto che può valere la salvezza

Il momento è difficile. Ma non drammatico. Perché il Vicenza di Pierpaolo Bisoli alterna buone prestazioni con tanto di vittorie importanti, anche in trasferta. A scivoloni pericolosi, soprattutto in casa. Come successo nell’ultimo turno di Serie B in cui il Latina ha avuto la meglio al ‘Menti’. L’allenatore del club veneto ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della partita contro la Pro Vercelli, valida per la 15a giornata del campionato Serie B ConTe.it. 

“Il ritiro? E’ per cercare ancora di più la situazione che stiamo vivendo. Non è drammatica, ma difficile. Dobbiamo essere salvi il 22 maggio, non a dicembre. Ci vuole equilibrio e pazienza. Siamo andati in ritiro per capire il momento. Con il Latina la partita è stata letta in modo molto negativo, ma i dati dicono il contrario. Ed è una partita che è girata storta. Bisogna essere bravi a leggere vittorie e sconfitte in egual modo, siamo venuti in ritiro per guardarci ancora di più negli occhi e curare anche i più piccoli particolari. D’Elia? Sta bene, è importantissimo e gioca. Pucino? E’ importante, come tutti della rosa. Sta un po’ meglio rispetto all’ultima seduta. Raicevic? E’ dentro il progetto, deve cercare di sbloccarsi ma non deve essere un assillo il gol. Io lo giudico anche per il lavoro che fa per la squadra, credo che presto si sbloccherà. Pro Vercelli? Uno scontro diretto, non bisogna perdere. Noi dobbiamo fare un passo alla volta, la guerra si vincerà a maggio, le battaglie si possono anche perdere. La Pro Vercelli è abituata alla lotta per non retrocedere e quindi ha una mentalità preparata a questo. E poi hanno dei giocatori molto importanti. Troveranno un Vicenza pronto ad affilare le proprie armi. L’addio di Fontanini? Non parlo di mercato, mi dispiace per lui. Non si è trovato con il calcio italiano, Vicenza lo aveva accolto molto bene. E’ giusto che sia tornato in patria, un ragazzo splendido, ma per lui il calcio italiano era di difficile interpretazione. Adejo? E’ un giocatore che tutti gli allenatori vorrebbero, per la sua capacità di sapersi calare nelle situazioni. Un uomo, prima che un professionista. Adejo è fondamentale e lo ringrazio per quello che sta facendo, anche con Trapani e Latina ha giocato con dei piccoli problemi fisici. E ce ne vorrebbero tanti di giocatori come lui. Il mio bilancio? Non ingigantiamo un problema che non c’è, noi dobbiamo essere concentrati per l’obiettivo. Ci salviamo il 22 maggio, oggi c’è già stata una svolta nella media punti che abbiamo fatto rispetto a prima. Mi spiace che i giudizi non siano corretti. Basta vedere la difesa: in 7 partite 14 gol, ora siamo a 7 partite e 8 gol presi“.