Educato, umile, leone: nel mondo di Dimitri Bisoli

Serie B
Dimitri Bisoli, centrocampista del Brescia (LaPresse)
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Umile, determinato, educato, leone: Dimitri Bisoli sempre più protagonista con la maglia del Brescia. Brocchi è sicuro: “Sentiremo parlare di lui”. Il centrocampista: “Voglio seguire la mia strada”

Nel suo vocabolario social usa spesso la parola ‘leone’, giusto per far capire subito di che pasta è fatto. Quando invece si presenta davanti alle telecamere dimostra che umiltà, educazione e sacrificio rappresentano dei punti fermi della sua vita, prima ancora che della sua carriera. “Se penso allo stage con la Nazionale? Non credo di essere a quei livelli e non so se lo sarò mai. Sto coi piedi per terra e penso a dare tutto per il Brescia, una società che ha creduto in me e mi ha dato tanto”. Parola di Dimitri Bisoli. Che la fiducia ha già iniziato a ripagarla sul campo. Contro l’Ascoli gol decisivo per ridare il sorriso al Brescia in momento decisamente delicato per la squadra di Cristian Brocchi, il terzo (più due assist) di una stagione che lo vede sempre più protagonista. “Il mister mi ha migliorato tanto a livello tecnico, prima facevo molta più fatica. Brocchi ed il suo staff mi danno una grandissima mano e mettono me e tutto il resto della squadra nelle condizioni di esprimerci al meglio”.

“Io l’ho schierato in una zona di campo ottima per le sue qualità ed il suo talento sta emergendo, adesso fa anche gol”, la ‘replica’ di Brocchi. Uno che sul futuro di Bisoli non sembra proprio avere dubbi. “Dimitri è educato, ha voglia di arrivare ed è un ragazzo umilissimo che in ogni allenamento mette il 110%. In futuro sentiremo parlare di lui, ha tutto per giocare in categorie superiori. I complimenti fanno fatti al papà per come l’ha cresciuto”. Già, papà Pierpaolo. Allenatore, oggi al Vicenza. “Il mio mito”, parola di Dimitri. Che dimostra però ancora di avere le idee decisamente chiare, pur essendo solo un classe 1994: “I miei genitori mi hanno insegnato tanto, mi hanno dato un’educazione precisa: io sto facendo un percorso diverso da quello di mio papà, io devo percorrere la mia strada”. Un viaggio che renderebbe fiero ogni genitore, compreso papà Pierpaolo.