Verona e Frosinone, doppio stop. La Spal è seconda

Serie B

La ripresa della Serie B regala subito sorprese: l'Hellas cade al Francioni nella 22.a giornata, turno che nega la leadership ai ciociari beffati dall’Entella al 94'. Volano gli emiliani dopo lo scontro diretto con il Benevento, bene anche il Cittadella. In coda respirano Avellino e Pisa, che rimonta del Trapani

Guai a pensare che la sosta potesse congelare sorprese e novità, d’altronde la Serie B inaugura col botto il girone di ritorno. Altro che letargo al vertice del campionato, subito sconvolto nella 22.a giornata: la corazzata Verona inciampa al Francioni, il Frosinone fa ancora peggio negandosi la leadership con un harakiri nel finale contro l'Entella. Inizia male il 2017 dell’Hellas di Pecchia, tradito nella sua Latina da un’avversaria pragmatica per eccellenza (14 pareggi in stagione, ben 7 di fila) ma esaltata dai gol di Brosco e Boakye. Restano a digiuno Pazzini e l’attacco monstre dei veneti, macchina da gol guastata da Vivarini che tuttavia non compromette la vetta del torneo. Già, perché se il Verona archivia in fretta il titolo di campione d’inverno, il Frosinone crolla nel recupero nell’impianto di Chiavari imbattuto per l’intero 2016. Decisamente una beffa quella dei ciociari di Marino avanti con Dionisi (9° centro personale) ma ridotti in 10 per l’espulsione di Maiello prima dell'intervallo. L’assalto dell’Entella concede un finale di partita clamoroso con l’uno-due Troiano-Caputo a tempo scaduto, exploit che rilancia la candidatura playoff dei liguri.

Un’altra Spallata - Detto della coppia sconfitta al vertice, al contrario non conosce sosta la marcia della Spal di Semplici. Nonostante le partenze di Beghetto e Cerri sul mercato, gli emiliani piegano 2-0 il Benevento nell’incrocio al Mazza tra splendide rivelazioni: decidono Vicari e Floccari subito a segno al debutto, guizzi che regalano il 2° posto in solitaria e una favola senza fine. Un’altra realtà emersa dalla Lega Pro è il Cittadella, incostante per risultati ma carica d’entusiasmo tanto da piazzarsi ai piedi del podio: Chiaretti e Schenetti al Tombolato costano caro al Bari dalle tante operazioni in entrata pretese da Colantuono, allenatore ancora privo di gioie in trasferta complice il palo della new entry Floro Flores. Un tabù che rimanda l’approdo in zona playoff. Chi invece staziona in orbita spareggi è il Carpi nonostante lo 0-0 contro il Vicenza, pareggio archiviato tra avversarie più efficaci in chiave esterna. Certo è che la cura Bisoli continua ad alimentare la classifica dei veneti in serie utile da 5 turni.

Rivoluzione in coda - La ripresa del campionato trova conferme pure nella lotta per non retrocedere, spauracchio che sconvolge subito equilibri e destini. Prendete il Trapani senza gioie da 10 turni, digiuno saziato al Provinciale nel 2° successo in stagione contro il Novara dell’ex Boscaglia. Piemontesi avanti con Galabinov, poi Coronado e il debuttante Maracchi blindano un 2-1 d’oro per le speranze salvezza dei siciliani di Calori. Affacciato ai playoff come il Novara pure il Brescia incassa uno stop doloroso al Rigamonti, inviolato in stagione fino al colpo dell’Avellino viceversa mai vittorioso in precedenza in trasferta. A sfatare il trend provvede un doppio Ardemagni per la gioia di Novellino, tuttora invischiato in zona playout. Giornata di festa anche per il Pisa di Gattuso che celebra il primo successo dell’era Corrado: Gatto timbra l’1-0 che decide l’incrocio bollente con la Ternana, ormai in caduta libera e con Carbone davvero pericolante. I toscani ritrovano un gol lontano 506’, sprecano un rigore con Manaj e confidano negli innesti dal mercato invernale.

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