Latina, Mancini: "Stipendi? Non possiamo pagarli"

Serie B

Tempi duri per i nerazzurri, ecco le parole del presidente dopo l'udienza per l'istanza di fallimento: "La società avrà le risorse per arrivare a fine anno, chiedo alla città di stare vicino alla squadra, c'è bisogno di sentire la gente vicina. Vogliamo comunque raggiungere una salvezza tranquilla"

Giorni difficili per il Latina, tra cambi societari e una situazione di classifica tutt'altro che semplice. Queste le parole di Benedetto Mancini - nuovo presidente del club - dopo l'udienza per l'istanza di fallimento del club: "La miglior soluzione che potessimo prendere per tutelare il Latina Calcio. Tutto ciò che è stato fatto in udienza è stato fatto con l'unico intento di superare le difficoltà e tutelare il Latina nella sua attività e interezza societaria e soprattutto di progettualità. Di fronte non avevamo un'azienda, ma la Procura. Dall'istanza di fallimento presentata dai due pm si ravvisavano delle irregolarità che non permettevano una trattativa. La difesa è stata, fino alla fine, di cercare di provare a dimostrare che c'era una possibilità di andare avanti con un piano finanziario. L'istanza verteva su problematiche e operazioni fatti negli anni precedenti non regolari, l'ammanco nelle casse era fatto con artifici da dimostrare".

Stateci vicini - "Il Latina e il suo nuovo amministratore erano totalmente estranei a fatti avvenuti negli anni precedenti, ci siamo autocostituiti e siamo andati in udienza oggi chiedendo il fallimento e nello stesso momento l'esercizio provvisorio per tutelare il titolo sportivo, depositando in tribunale una richiesta irrevocabile di acquisto per far sì che l'attività sportiva della società continui senza problemi, come prevede l'articolo 52 delle NOIF come successo già per Bari, Pescara e altre società. La Procura ha dato l'assenso a questo, abbiamo incassato con piacere. Adesso dovremo presentare entro il 27 febbraio i conti e il costo dell'esercizio provvisorio, che supporta il giudice fallimentare nella decisione alla Camera di Consiglio che verrà presa più in là. Quello che fa piacere, nelle difficoltà che c'erano nel far coincidere le due cose, è che siamo riusciti a tutelare quello che a noi stava maggiormente a cuore. Da quando sto qui, come ho detto sempre, quello che faccio era per il Latina Calcio. Il mio interesse è quello di creare una struttura societaria che possa essere all'avanguardia. Adesso c'è da lavorare e lottare sul campo, continuando con personaggi che possono aiutare il Latina ad essere una società professionistica vera. Lo stiamo facendo con i collaboratori come Lucchesi, Facci e Giannini. Adesso bisogna metterci 130, da parte mia il lavoro è stato quello di garantire la copertura economica nell'esercizio provvisorio. La società avrà le risorse per arrivare a fine anno, il resto è lavoro. Chiedo a Latina nella sua totalità di stare vicino alla squadra, perché c'è bisogno di sentire la gente vicina. Gli intenti devono essere quelli di portare la squadra verso una salvezza tranquilla, con le difficoltà di queste 17 partite".

Sugli stipendi e la penalità - "Non possono essere pagati oggi, perché l'impegno deve essere preso da un'altra società. Il Latina non aveva in questo momento immissione di liquidi, gli ultimi erano i crediti della Lega. Li abbiamo messi da parte, ma per questa situazione eravamo fermi e non ci sono stati mandati. L'esercizio provvisorio serve a questo, li troverà nel momento in cui subentrerà il curatore. Saranno pagati tra 3-4 giorni". Sulla penalità: "Nell'ordine dei 2 punti, conto di difendermi perché sono cose così straordinarie. Se l'udienza fosse stata fatta due giorni prima, non ci sarebbero stati problemi. L'esercizio provvisorio non è una cosa scontata, devi chiederlo e il Tribunale deve accettarlo. Se c'è l'ok della Procura, è l'istante che lo accetta e il Tribunale non dovrebbe avere difficoltà. L'ostacolo era quello, presentarsi in maniera ordinata e con un progetto vero. Il giudice ci ha chiesto di fare una relazione tecnica per dare alla curatela i numeri di quello che darà".

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