Novara, presentati Cinelli e Orlandi

Serie B
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Dopo la vittoria esterna di Latina, il Novara proverà a confermarsi contro lo Spezia. Intanto, i due nuovi centrocampisti di Boscaglia si sono presentati per la prima volta alla stampa. Cinelli: "Non penso al Chievo, voglio giocarmi le mie carte qui". L'italo-spagnolo Orlandi: "C'è un gruppo forte"

Cinelli: “Gruppo sano” - Giornata di presentazioni in casa Novara: dopo la vittoria esterna a Latina di venerdì scorso, le prime parole di due dei nuovi, i centrocampisti Antonio Cinelli e Andrea Orlandi. “Sto meglio, con lo staff medico stiamo gestendo la contusione al ginocchio rimediata a Salerno, ho stretto i denti come sono abituato a fare, mi piace mettere in campo qualità e allenarmi il più possibile”, ha detto in conferenza il primo, in prestito dal Chievo Verona. Sabato lo Spezia: “Sono ottimista, vediamo come mi risponde il ginocchio ai prossimi allenamenti ma spero fortemente di esserci. Questo gruppo è sano e composto da ragazzi per bene, purtroppo (ride) un paio di quelli che stanno qui dentro già li conoscevo e mi hanno aiutato a integrarmi bene fin da subito”. A Vicenza “ho vissuto tre anni importanti per la mia crescita, poi sono andato a Cagliari ed è finita con la vittoria di campionato. Io e il Novara sono diversi anni che cerchiamo di avvicinarci, questo inverno ce l’abbiamo fatta”. Il suo cartellino è del Chievo: “Ma non ci penso, sono qui per giocarmi al massimo le mie carte con la maglia del Novara, a giugno vedremo. Siamo consapevoli dell’importanza delle prossime quattro partite, le due in casa rappresentano un’occasione d’oro che ci può permettere di delineare gli equilibri del campionato”

Orlandi: “Sono contento” - “Non c’è mai stata la possibilità di venire a giocare in Italia - ha detto il centrocampista italo-spagnolo -  quando sono stato in Inghilterra non ho mai cercato opportunità altrove, è successo adesso e non è mai troppo tardi, sono molto felice di essere qui”. Appunto, chiarezza sulla sua nazionalità: “Sono nato in Spagna, ho sempre vissuto in Spagna e mia moglie è spagnola ma i miei genitori sono italiani e mi hanno trasmesso un forte senso di appartenenza, quindi è un orgoglio per me giocare in questo paese. Dal primo giorno i compagni mi hanno fatto sentire a mio agio, sono giocatori bravi in campo e fuori, mi sto trovando bene e sono contento che il mio debutto sia coinciso con una vittoria. Quando il Novara è stato in A l’eco è arrivata fino in Spagna, avevo già sentito parlare di Novarello. Macheda e Galabinov sono due ottimi giocatori, Federico è anche mio compagno di camera, spero di riuscire ad aiutarli a segnare per questa maglia”. Il ds Teti lo ha convinto: “Quando mi ha parlato mi ha descritto perfettamente come calciatore facendomi capire che mi conosceva già, quindi nella scelta non ho avuto dubbi, ho preferito il Novara rispetto ad altre società e non me ne pento affatto”.

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