Perugia, Bucchi: "Voglio una squadra coraggiosa"

Serie B
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Questo il pensiero dell'allenatore biancorosso: "Voglio una squadra che non subisca la partita, che no vuole dire non dare occasioni agli avversari, ma avere sempre una mentalità di attacco anche quando si soffre"

Passo in avanti importante per il Perugia di Bucchi, in trasferta c'è la Spal, una delle squadre rivelazione di questo campionato. Quarto posto per quest'ultimo, 45 punti contro i 39 dei biancorossi che puntano a qualificarsi per i playoff. Partita sentita, ostica. Difficile. Contro la Spal non sarà facile. Questo il commento di Cristian Bucchi in conferenza stampa pre partita.

"Spal rivelazione" - “La lotta per i play off si è allargata, rischia di coinvolgere tante squadre, i risultati degli ultimi turni hanno permesso a molte di rientrare, il chè rende molto interessante questo campionato, che è sempre molto difficile. Spal e Benevento? Sono rivelazioni perché a luglio nessuno immaginava che potessero competere con qualcosa di importante perché neopromosse e le attenzioni erano su altre squadre. Gli organici di Benevento e Spal hanno portato avanti un progetto di continuità, a Ferrara è il terzo anno che lavorarono con Semplici, molti giocatori sono lì da molto tempo. Nel salto di categoria hanno migliorato i ruoli dove hanno trovato calciatori importanti come Floccari ed Antenucci. Hanno preso giocatori affidabili come Schiatterella, Arini e Del Grosso: giocatori che hanno portato qualità ed esperienza ad un organico che era già importante. Con la continuità si può fare qualcosa di importante non immaginabile magari all’inizio. Non sono dunque vere e proprie sorprese, ma sono squadre che hanno lavorato con chiarezza e stanno raccogliendo i frutti del loro lavoro”.

"Voglio una squadra coraggiosa" -  “Il Perugia è una squadra che deve raggiungere la sua mentalità. Voglio vedere il coraggio di questa squadra. Voglio una squadra che non subisca la partita, che no vuole dire non dare occasioni agli avversari, ma avere sempre una mentalità di attacco anche quando si soffre. È un difetto che hanno un po’ tutte le squadre: noi dobbiamo trovare il modo, anche nei momenti negativi, di avere il coraggio che ci ha reso speciali". Sulla formazione: "Non possiamo avere 12-13 giocatori in condizione e gli altri invece che hanno pochi minuti nelle gambe, sennò diventa difficile fare tour over. Poi anche questione di squadra, perché ha bisogno anche di immagazzinare gli atomisti di squadra e sentirsi a tutti gli effetti un giocatore di questa squadra. Ma vale anche per Acampora, che forse è quello un po’ più penalizzato, ma per noi è un giocatore molto importante. A centrocampo avere tutti giocatori con buona condizione mi permette di scegliere gli uomini migliori. Questi giocatori hanno bisogno del campo, come per Di Carmine, che domani giocherà. Samuel ha bisogno di questo, non di 15-20 minuti. Giocherà anche Del Prete".

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