Avellino, Novellino: "In campo eravamo fermi"

Serie B
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"Non abbiamo giocato, eravamo fermi. Sono mancati sotto l’aspetto fisico ma non avevamo preparato questa partita. Atteggiamento sbagliato, ora ognuno si assuma le proprie responsabilità perchè bisogna essere fuori di testa per fare un match cosi": questa l'analisi dell'allenatore biancoverde

Pesante sconfitta per l’Avellino, che cade sul campo della Ternana ultima in classifica. La gara finisce 4-1, i ragazzi di Walter Novellino si trovano sotto 3-0 e provano a riaprire la partita con Ardemagni su rigore; pochi secondi dopo Falletti chiude i giochi e insegna così i tre punti ai suoi. Resta dunque ferma a quota 37 punti la squadra campana, che non vince da cinque partite e che nel prossimo turno affronterà la Spal in casa - venerdì alle ore 19. Così nel post partita l’allenatore dell’Avellino, Walter Novellino, ha commentato il pomeriggio dei suoi.

Sull'interpretazione della gara -
"Oggi abbiamo fatto malissimo - ha iniziato dicendo il tecnico - è una questione di testa, in campo sembravamo fermi e non abbiamo giocato proprio per niente. L'ingresso di Bidaoui ha cambiato qualcosa, ma durante la partita sono mancati molti giocatori sotto l'aspetto fisico. Ne riparleremo domani alla ripresa dei lavoro. La mentalità e l'atteggiamento non mi sono piaciuti. Non era questa la partita che avevamo preparato tutti assieme e davvero non mi spiego l'approccio sbagliato e la non reazione nemmeno dopo il rigore segnato da Avenatti. Se c’era il rigore? Direi che c'era e non c’era, bisogna però sempre giocare e oggi i calciatori si devono assumere le proprie responsabilità. Per quanto riguarda me, rifarei le stesse scelte: un giocatore non fa la squadra, ma è il gruppo quello che conta".

Su scelte di formazione e atteggiamento - "Io non ne vedo giocatori fuori ruolo. Fino ad oggi hanno giocato sempre cosi ma adesso mi sembra che non va bene. Non è questione di ruoli oggi, è mancato altro e non credo sia valido questo discorso. Abbiamo subito troppo la fase di non possesso e questo ha messo tutto in salita per noi. Mi preoccupa anche l’approccio alla gara. Ribadisco ancora una volta, non era questa la gara che avevo preparato. Questo è un momento non bello e delicato, sta a me uscirne. Siamo in crisi, ci prepariamo ad affrontare una grande squadra come la Spal e l'unica arma che ho a disposizione è il lavoro, soprattutto sulla testa dei ragazzi. In settimana li ho visti bene, Verde e gli altri mi hanno fatto vedere buone cose ma non sono nella loro testa, posso solo metterli nelle condizioni di fare bene. Oggi i calciatori della Ternana sembravano il doppio di noi, è evidente che qualcosa non è andato".

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