Trapani, Calori: "Col Verona la partita dell'anno"

Serie B
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L’allenatore granata: "Non c'è bisogno di motivare i ragazzi, sono già carichi. Sappiamo che l'Hellas è una formazione importante con individualità fuori categoria ma noi vogliamo cercare di vincere. Avversarie penalizzare? Pensiamo a noi stessi, a rilanciare le nostri ambizioni"

Dopo la bella vittoria contro il Benevento la corsa alla salvezza del Trapani continua e domani passa dalla complicata sfida contro l’Hellas Verona. I siciliani vogliono prolungare il loro ottimo momento e reduci da due successi consecutivi proveranno a fermare anche la squadra terza in classifica. Sono stati giorni di lavoro intensi per Alessandro Calori e per il gruppo, domani al Provinciale (fischio d’inizio alle ore 15) i granata proveranno a migliorare la loro classifica - che al momento li vede terzultimi a quota 32 punti. Intanto, alla vigilia del match con i gialloblù, l’allenatore della Trapani ha parlato in conferenza stampa.

"Non conta l'avversario" -
"Vogliamo proseguire su questa strada - ha detto Calori - non abbiamo tempo di analizzare chi abbiamo di fronte ogni sabato ma dobbiamo analizzare prima di tutto noi stessi. Chi giocherà? Lo deciderò domani mattina e voglio sfruttare tutto il tempo per scegliere. Sono contento di riavere Colombatto a disposizione dopo il suo ritorno dalla nazionale. Noi cerchiamo sempre di puntare a vincere e non importa chi affrontiamo, dobbiamo provare a trovare i tre punti anche contro il Verona. Le nostre avversarie - Pisa e Latina - hanno avuto penalizzazioni? A noi non cambia molto perché dobbiamo fare punti in ogni partita".

"Puntiamo al colpo grosso" -
"Se quella di domani col Verona è la partita dell'anno come fu con il Palermo due anni fa? Come prestigio è normale che la sfida con la squadra di Pecchia sia importantissima, non c'è bisogno di motivare i ragazzi che sono carichi già di loro per incontrare una big davanti ai nostri tifosi. Sappiamo che l'Hellas è una formazione importante ma noi vogliamo cercare di vincere. Il Verona ha individualità fuori categoria (come ad esempio Pazzini che non c'entra nulla con la Serie B). Vogliamo e dobbiamo puntare al colpo grosso per rilanciare ancor di più le nostri ambizioni. So che la piazza di Verona vive il calcio in maniera viscerale, lo stadio è sempre pieno ed è normale che adesso ci sia un po' di pressione da parte dell'ambiente visto che loro ambiscono sempre a raggiungere la Serie A", ha concluso l’allenatore dei granata.

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