Caso Bergamini, avvocato e sorella convinti di arrivare alla verità

Serie B

Silvia Vallini

Cattura

Il caso di Donato Bergamini, il calciatore del Cosenza morto a 27 anni lungo la Statale 106 Jonica nel 1989, è stato riaperto dalla Procura di Castrovillari con l’ipotesi di omicidio volontario. Due gli indagati: l’ex fidanzata Isabella Internò e Raffaele Pisano, l’autista del camion sotto al quale il ragazzo si sarebbe suicidato. È un caso che Sky Sport sta seguendo da anni grazie al lavoro del corrispondente dalla Calabria Bruno Palermo e di Silvia Vallini

L'avvocato Fabio Anselmo spiega che la riesumazione prevista per il 2 di maggio è solo rimandata e la famiglia è convinta di essere finalmente vicina alla verità. Ricordiamo che il caso di Donato Bergamini, il calciatore del Cosenza morto a 27 anni lungo la Statale 106 Jonica nel 1989, è stato riaperto dalla Procura di Castrovillari con l’ipotesi di omicidio volontario in concorso con l’aggravante della premeditazione, degli abietti e futili motivi e delle sevizie. Due le persone iscritte nel registro degli indagati: l’ex fidanzata Isabella Internò e Raffaele Pisano, l’autista del camion, sotto al quale, secondo le ricostruzioni dell'epoca, il ragazzo si sarebbe buttato suicidandosi. Ora invece il Pm di Castrovillari Facciolla afferma che “il suicidio non è ipotizzabile”.

Il rinvio della riesumazione è dovuto alla riserva di incidente probatorio presentata dal legale di uno dei due indagati. Ora non sarà più il Pm, bensì il Gip di Castrovillari a nominare i periti. Cosa cambia ai fini delle indagini?

Il punto cruciale della riapertura consiste proprio nella convinzione che avvalendosi delle nuove tecnologie è possibile attraverso una serie approfondita di esami ricostruire dinamica e modalità delle ferite, arrivando ad avere quindi un chiaro quadro della vicenda. Ricordiamo peraltro che i Ris di Messina nella perizia del 2012 concludevano che Donato fosse morto prima dell’impatto con il Tir o che fosse comunque in limine mortis. Aspetto in parte presente nelle precedenti perizie di Avato e soprattutto di Testi e Bolino, che escludevano già anche il trascinamento del corpo per 59 metri smentendo quindi le ricostruzioni dell’epoca. Ma quali saranno ora i tempi?

Per quanto riguarda il movente, il Pm Facciolla ha dichiarato che lo stesso potrebbe ricondurre a un mix di tematiche sentimentali e d’altro genere. La sorella di Denis, Donata Bergamini, si dice aperta a qualsiasi ipotesi perché nulla la può più sconvolgere dopo tanta sofferenza. Per lei conta solo la verità. Ed allora, ci sarà un processo?

È uno sfogo umanamente comprensibile dopo 28 anni di battaglie e di attesa. Ma la posizione della signora Isabella Internò è di indagata e c'è un processo da celebrare. 

Arriva sempre primo

Ricevi live da SkySport le breaking news sui principali eventi sportivi. Per accettare le notifiche devi dare il consenso nel successivo popup.

Ricevi le notifiche