Parma, Frediani: "Il miglior ritiro della mia carriera"

Serie B

I due giocatori hanno raccontato le loro impressioni dal ritiro. Nardi sente di essere nel momento migliore della sua carriera per la maturità raggiunta, Frediani è sempre più immerso nell'universo del Parma

Terminata la sessione d’allenamento dei crociati agli ordini dello staff di D’Aversa, Michele Nardi ha parlato per la prima volta da giocatore del Parma. Il portiere, arrivato in estate dopo una lunghissima esperienza al Santarcangelo, ha raccontato i motivi che lo hanno spinto ad accettare l’offerta della società emiliana. “Quella di Parma era un’opportunità che non potevo lasciarmi scappare a quest’età. È una possibilità, quella di un’esperienza in Serie B, che non avevo mai avuto in quanto per dodici anni ho fatto solo Serie D e Lega Pro. Quindi sono qui con l’entusiasmo di un ragazzino per viverla al meglio. Penso negli ultimi anni di aver dimostrato in Lega Pro di essere una persona e un portiere affidabile, quindi per ricoprire il ruolo che poi andrò a ricoprire quest’anno, alle spalle di Frattali, penso di essere un profilo giusto. Non sono più un ragazzino, ho 31 anni, ho accumulato tante esperienze. Ho girato tanti campi, e sono convinto di avere la maturità giusta. Un portiere tra i 29 e i 33 anni è nel pieno delle sue capacità, anche mentali, essendo capace di vivere la settimana tipo e la domenica se si viene chiamati in causa“ ha osservato il giocatore.

Frediani: "Decide il mister, ma col 4-3-3..."

Oltre a Michele Nardi, anche Marco Frediani ha parlato oggi al termine della seduta mattutina. Anche per l’esterno offensivo, lo scorso anno in forza all’Ancona, si tratta della prima intervista da giocatore crociato: “La fase realizzativa? Quest’anno ho raggiunto quota nove gol, poi magari ho avuto altre occasioni in cui non sono riuscito a trovare la rete, però su questo ci sto lavorando. Sono un calciatore che magari arriva più al cross che alla conclusione, però è da un paio d’anni che sto lavorando per migliorare in questo senso. Vanno bene gli assist, ma ogni tanto il guizzo del gol è anche importante per un esterno d’attacco. Ho fatto dieci anni di settore giovanile a Roma, poi altri quattro da professionista in altre squadre in prestito. Diciamo che è stata un’esperienza indimenticabile, perché ho avuto la fortuna di fare il ritiro con la prima squadra, allenata da Rudi Garcia: penso che quando ti alleni con determinati giocatori puoi solo rubare con gli occhi e imparare. Di questa squadra conosco Corapi, ci ho giocato a L’Aquila, ed è stata anche una bella esperienza perché quell’anno arrivammo ai playoff e lui mi fece svariati assist. È normale che mi piaccia il 4-3-3, giocando come esterno d’attacco, ma penso che poi il modulo vada disegnato sulla base dei giocatori che uno ha in rosa. Sarà il Mister a decidere il modulo finale. Quello di quest’anno con il Parma è uno dei migliori ritiri della mia carriera. Quello fatto con la prima squadra della Roma è stata la mia prima esperienza quando avevo 18-19 anni, però a livello di organizzazione e di gruppo, visto che ho trovato ottimi compagni, penso che sia per il momento il miglior ritiro a cui io abbia mai preso parte”.

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