Il Tribunale federale nazionale della Figc ha sanzionato Angelo Gregucci e Salvatore Foti, entrambi ormai esonerati dalla Sampdoria, con 10 giornate di squalifica ciascuno da scontare "nell’effettivo esercizio dell’attività di allenatore". La sanzione è motivata dal fatto che Foti avrebbe esercitato la funzione di allenatore della prima squadra pur non avendo l’abilitazione Uefa Pro. Due mesi anche al presidente Manfredi. Il club valuta il ricorso
Dopo il danno anche la beffa. Dall’esonero alla squalifica, che scatterà quando però torneranno in panchina. Salvatore Foti e Angelo Gregucci dopo l’addio alla Samp, che è seguita alla sconfitta di Frosinone, hanno ricevuto oggi anche la sanzione del Tribunale Federale Nazionale in merito al deferimento della FIGC per le presunte irregolarità sulla panchina della Samp. Era stato contestato il fatto che Foti (senza patentino) di fatto fosse il primo allenatore e che la Sampdoria avesse aggirato la questione mettendo Gregucci come primo. Ecco il comunicato ufficiale:
Il Tribunale Federale Nazionale, Sezione Disciplinare, definitivamente pronunciando, irroga le seguenti sanzioni:
- - al sig. Salvatore Foti, giornate 10 (dieci) di squalifica, da scontare nell'effettivo esercizio dell'attività di allenatore;
- - al sig. Angelo Adamo Gregucci, giornate 10 (dieci) di squalifica, da scontare nell'effettivo esercizio dell'attività di allenatore;
- - al sig. Jesper Fredberg, mesi 2 (due) di inibizione;
- - al sig. Matteo Manfredi, mesi 2 (due) di inibizione;
- - alla società UC Sampdoria Spa, euro 5.000,00 (cinquemila/00) di ammenda.
La Sampdoria valuta appello: "Correttezza del nostro operato"
In seguito alla decisione il club genovese ha pubblicato un comunicato in cui ribadisce la correttezza e la buona fede e annuncia la possibilità di un appello: "L’U.C. Sampdoria prende atto del dispositivo 0160/TFNSD-2025-2026 assunto in data odierna dal Tribunale Federale Nazionale, nei confronti del quale esprime il massimo rispetto per il ruolo istituzionale svolto e per l’autonomia delle valutazioni adottate. Nel contempo il club ribadisce la piena correttezza e la buona fede del proprio operato, da sempre improntato al rispetto delle norme e dei principi che regolano l’ordinamento sportivo. L’U.C. Sampdoria valuterà, insieme con i propri consulenti legali, la possibilità di proporre appello una volta avuto modo di esaminare le motivazioni della decisione"
