Palermo, Cionek: "Mi stavo spezzando il collo per il primo gol"

Serie B

Il difensore polacco in conferenza stampa: "Contento per il primo gol rosanero. Lavoriamo tanto sulle punizioni con Coronado, ma questa volta ha calciato troppo piano e mi ha fatto quasi spezzare l'osso del collo. Siamo delusi per il pareggio arrivato dopo il 90', ma vi assicuro che abbiamo portieri di qualità"

Un pareggio amaro quello ottenuto sabato dal Palermo, raggiunto nel recupero dall'Empoli. Il rigore di Caputo ha tolto due punti preziosi ai rosanero, che ora puntano al riscatto nella prossima sfida contro il Foggia. Nella gara di sabato è arrivato anche il primo gol con la maglia del Palermo per Thiago Cionek, che ha commentato così questa prima gioia al Barbera. "E' stato il mio primo gol con la maglia del Palermo, un'emozione grandissima perché appunto il primo, ma anche perché nel nostro stadio, davanti ai nostri tifosi – ha dichiarato il difensore polacco in conferenza stampa – Il gol? Durante la settimana lavoriamo molto con Coronado, lui calcia sempre angoli e punizioni e siamo riusciti a fare questo gol. Sappiamo quanto siano importanti le palle inattive, questo può essere un punto di forza. Prima di battere, Igor m'ha detto che avrebbe calciato tra primo e secondo palo. Poi ho scherzato con lui dicendogli che ha calciato troppo piano, quasi mi spezzavo l'osso del collo per segnare".

"Delusi per il pareggio arrivato dopo il 90'"

Sulla partita, aggiunge: "Tutti noi eravamo un po' delusi per come si era messa la partita dopo i primi quindici minuti. Eravamo pure riusciti a tornare in vantaggio e subire il gol dopo il 90' ci pesa un po'. Tedino ci ha dato fiducia, usando sempre parole positive, peccato perché la partita poteva finire meglio. Ad ogni modo, un punto contro una squadra che ha giocato l'anno scorso in A può essere positivo. Questa partita ci fa capire quanto sia duro il campionato, anche ai ragazzi che non hanno mai giocato in B finora. Critiche a Posavec? Posso dire che tutti e tre i portieri in squadra abbiano grandi qualità – prosegue - La concorrenza fa bene anche per motivare, possiamo avere una squadra forte con tutti gli elementi in condizione di entrare e sostituire l'altro. Tutti e tre hanno la nostra fiducia, sono tre grandi professionisti e posso solo parlare bene di loro. Le critiche al singolo non sono un argomento di discussione, quello che ci si aspetta è una reazione positiva della squadra, per aiutarlo ad uscire da questo momento. Facendo così si diventa una squadra forte". Infine, sul sogno nazionale: “Sappiamo di essere monitorati e facendo bene a Palermo, il resto è tutta una conseguenza. Il ct fortunatamente mi conosce da quattro anni, chiaramente affrontare un livello più alto sarebbe meglio, ma se faccio un campionato di vertice qui non ci sarà alcun problema".

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