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29 settembre 2017

Camplone: "Contro la Pro Vercelli senza paura, dobbiamo solo vincere"

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Quella di domani contro la Pro Vercelli appare già come una sfida da dentro o fuori per il Cesena. Penultimo posto in classifica con soli quattro punti dopo sei giornate, la squadra di Camplone affronta in trasferta i piemontesi di Grassadonia per dimenticare gli ultimi due ko consecutivi. Match da affrontare comunque senza isterismi secondo l’allenatore dei romagnoli, che ha parlato così in conferenza stampa.

Soltanto quattro punti in classifica e penultimo posto per il Cesena, reduce dalla pesante sconfitta esterna con il Cittadella (4-0) e dall’inaspettato ko in casa con l’Ascoli. Nella settima giornata del campionato di Serie B per la squadra di Camplone l’occasione di rialzare la testa contro la Pro Vercelli, che non se la passa meglio: sono ultimi, infatti, gli uomini di Grassadonia con appena due punti in classifica. Uno scontro che assume i toni di un vero e proprio dentro o fuori per i romagnoli: lo sa bene anche Andrea Camplone, che però in conferenza stampa ha predicato calma."“La trasferta di Vercelli andrà affrontata con serenità – ha detto l’allenatore del Cesena -, essere particolarmente nervosi o isterici in questo momento non semplifica certamente le cose. Come abbiamo lavorato? In settimana ho cercato di trasmettere tranquillità alla squadra e all’ambiente, in modo che ci si potesse concentrare sulla partita che per noi rappresenta un banco di prova importante. Abbiamo bisogno di punti, di una vittoria che ci dia morale e ci faccia crescere a livello mentale. Per questo andremo a fare una gara a viso aperto e senza paura".

Via da questa situazione

"Stiamo cercando diverse soluzioni per superare questo momento di difficoltà – ha concluso Camplone -, ma sarà determinante rimanere tranquilli ed equilibrati. In situazioni come queste ogni calciatore vorrebbe salvare la barca semplicemente con una giocata, ma impostare tutto così sarebbe un errore bisogna. L’unica cosa che conta ora è avere lucidità e cercare di mettere in condizione il compagno di fare gol, chiunque esso sia. Ci servono intraprendenza e personalità, dobbiamo essere liberi di testa e mettere in pratica ciò che facciamo in allenamento con la stessa determinazione. Ci vuole una vittoria, solo così ci libereremo da questa sorta di blocco mentale. Se mi aspettavo un avvio così difficile? Speravo in un inizio migliore, ma ora è inutile guardare indietro. Bisogna solo trovare il modo di uscire fuori da questa situazione".

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