Spezia, Gallo: "La vittoria in trasferta non è un'ossessione. Vogliamo dare continuità"

Serie B

Lo Spezia cerca la prima vittoria in trasferta. Reduce da cinque risultati utili consecutivi, la squadra di Fabio Gallo fa visita alla Cremonese: "Una squadra esperta, dalla grande forza fisica. Da parte nostra servirà grande intensità" ha dichiarato l'allenatore nella conferenza stampa di vigilia

Lo Spezia è reduce da cinque risultati utili consecutivi, dei quali l'ultimo è stato l'esaltante 4-0 sul Pescara. L'obiettivo è allungare questa striscia, magari centrando quella vittoria esterna finora mai arrivata in campionato. Non facile però, visto l'impegno di domani: la squadra di Fabio Gallo farà visita alla Cremonese. L'allenatore ha presentato il match in conferenza stampa: "Vogliamo dare continuità, perché in un campionato del genere non è mai scontato. La vittoria contro il Pescara ci fa vedere sotto una nuova luce i quattro pareggi precedenti, siamo imbattuti da cinque gare: per noi è una condizione mentale nuova. La vittoria in trasferta un'ossessione? Non abbiamo ossessioni, vogliamo solo continuare ad essere la squadra vista nell'ultimo mese". Di fronte ci sarà la Cremonese di Attilio Tesser: "Una squadra esperta e dalla grande forza fisica. Non dobbiamo mai dar loro la sensazione che siamo in difficoltà, ma stare attenti a ciò che fanno e marcarli con grande intensità: dalla nostra parte abbiamo una grande condizione fisica e mentale".

Sulle scelte di formazione e gli infortunati

Gallo poi fa il punto sugli infortunati e sulle possibili scelte di formazione: "Marilungo e Okereke sono disponibili, così come Granoche che nonostante un piccolo fastidio al collo ha lavorato in gruppo. Capelli sta bene, verrà con noi. Giorgi e Di Gennaro invece non saranno convocati. La formazione? Tra Manfredini e Bassi giocherà il primo, quando posso preferisco non cambiare. Sull'ipotesi doppio trequartista dico che potreste vederla a partita in corso. In questo momento non voglio sacrificare un attaccante. Bolzoni? Con lui è stato fatto un lavoro incredibile, in sintonia con il settore medico e i preparatori. Può ancora migliorare, è un ragazzo con una grande sensibilità e i problemi fisici lo avevano fermato. Può ancora migliorare".

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