Risultati e classifica Serie B: gol e highlights della 18^ giornata

Serie B

Dopo il poker di anticipi, la 18^ giornata della Serie B registra la vittoria del Frosinone che aggancia il Parma al comando. Bene anche l'Empoli, Cittadella sprecone e raggiunto nel recupero dall'Avellino. Solo un punto per il Venezia di Inzaghi, l'Ascoli targato Cosmi frena al 90' contro l'Entella. Termina 1-1 tra Salernitana e Perugia

SERIE B, RISULTATI E CLASSIFICA

È bagarre annunciata in Serie B, campionato che vive il tour de force del mese di dicembre prima della sosta invernale. Cercasi gerarchie definitive nel torneo votato all’equilibrio tuttavia ancora lontano dalla continuità di risultati. Se la vetta instabile e l’immancabile incertezza restano due costanti, una sicurezza è dettata dal numero di gol segnati: sono 529 le reti totali in 17 turni, un primato che polverizza il trend della scorsa stagione e che supera le precedenti edizioni da tredici anni a questa parte. Lunga vita allo spettacolo, quindi, sebbene l’aumento dei pareggi (30 volte negli ultimi 540’ sui 50 complessivi) ribadisca le tante incognite all’ordine del giorno. Archiviati gli anticipi di venerdì, i 6 incontri del sabato pomeriggio della 18^ giornata targata Serie B non hanno tradito le attese.

FROSINONE-BRESCIA 2-0

29' Citro, 76' Dionisi

In attesa del big match tra Bari e Palermo, la Serie B certifica una vetta provvisoria per due dopo il pareggio del Parma. Balza in testa il Frosinone, squadra che inanella il 10° risultato utile di fila e spezza la "pareggite" riscontrata negli ultimi 4 turni fino al beffardo 3-3 contro il Cesena. La riscossa degli uomini di Longo va in scena nel fortino del nuovo "Benito Stirpe", stadio ancora inviolato che premia la staffetta Citro-Dionisi. Sono loro i due marcatori che archiviano il 2-0 sul Brescia dell’ex Marino, graziato in avvio dal palo di Ciofani prima delle reti dell’ex Trapani e dell’attaccante classe 1987. Il confronto tra allenatori dal recente passaggio di testimone in Ciociaria premia quindi Longo che supera i lombardi dell’eterno Caracciolo, rimasto a secco nonostante i 9 centri in stagione e i 128 totali in categoria. La vittoria ai danni della Salernitana non trova quindi seguito per il Brescia che naviga a metà classifica.

CITTADELLA-AVELLINO 2-2

7' Chiaretti (C), 38' e 93' Laverone (A), 77' rig. Iori (C)

Pazzo, folle Cittadella, squadra che in pieno recupero spreca la possibilità di aggregarsi al gruppo di testa con Parma e Frosinone. Il 2-2 strappato in extremis dall’Avellino macchia in parte il momento d’oro dei veneti che negli ultimi 20 giorni avevano collezionato solo vittorie tra campionato e Coppa Italia, competizione dove disputeranno gli ottavi di finale all’Olimpico contro la Lazio. In realtà gli uomini di Venturato sfiorano la 5^ affermazione in altrettante uscite, tuttavia il Tombolato diventa teatro dell’incredibile 2-2 raggiunto dai campani. All’intervallo l’1-1 registra le reti di Chiaretti e Laverone, ma è nella ripresa che succede di tutto: Kouamé divora il raddoppio, poi Suagher lascia l’Avellino in 10 (ingenua reazione su Schenetti) prima del palo di Varnier e del miracolo di Radu su Litteri. Il portiere campano stende piuttosto Kouamé e propizia il 2-1 su rigore di capitan Iori, penalty viceversa sprecato da Litteri in pieno recupero. Ecco quindi che il pareggio al 93’ di Laverone prende forma per la disperazione di Venturato. Novellino raccoglie invece un punto d’oro sebbene il bilancio reciti 7 turni senza gioie e una classifica a ridosso dei playout.

EMPOLI-CARPI 1-0

44' rig. Donnarumma

Basta un rigore alla macchina da gol della Serie B, l’Empoli targato Vivarini che archivia la pratica Carpi e si piazza ad una sola lunghezza dalla coppia Parma-Frosinone. L’attacco stellare dei toscani ritocca a 36 le reti in stagione dopo la firma di Donnarumma, autore del penalty da lui stesso procurato per un fallo di Poli. Risultato in cassaforte dall’intervallo e che premia l’Empoli al Castellani ai danni degli emiliani comunque affacciati alla finestra playoff. Contrariamente ai padroni di casa, il Carpi condivide con il fanalino Ascoli le difficoltà in materia realizzativa: solo 16 le reti all’attivo, peggior bottino offensivo di tutto il campionato. Amnesie sconosciute ad Empoli grazie alla coppia d’oro Caputo-Donnarumma, 22 centri in due. Decisamente un fattore nella corsa alla promozione.

VENEZIA-PRO VERCELLI 1-1

9' Cernuto (V), 45' Firenze (P)

Ancora un pareggio per il Venezia, il 2° consecutivo e il 9° in campionato, punto che frena le velleità di vertice per i ragazzi di Inzaghi. Un gruppo votato all’equilibrio e alla solidità nei reparti, vedi la migliore difesa del torneo con 15 gol al passivo, certo è che l’1-1 al Penzo contro la Pro Vercelli lascia più di un rimpianto. Veneti avanti in avvio con Cernuto, capitano complice la squalifica di Domizzi: una bella soddisfazione per il difensore 25enne protagonista in Laguna nella scalata dalla Serie D. Favola spezzata dal 5° gol personale di Firenze che sfrutta un’indecisione di Audero, attento invece nella ripresa su Vives a differenza di Zigoni sprecone sotto porta. Grassadonia guadagna un buon punto esterno senza tuttavia smentire il penultimo posto in classifica, d’altronde la bagarre è più viva che mai anche nei bassifondi.

ASCOLI-VIRTUS ENTELLA 1-1

3' Clemenza (A), 90' Aramu (V)

Beffa allo scadere per il nuovo Ascoli targato Cosmi, agguantato al 90’ dall'Entella. L’allarme rosso in casa marchigiana, dettato dall’ultimo posto e da 5 ko nelle ultime 6 uscite, ha portato alla rivoluzione con l’addio di Fiorin e l’arrivo dell’allenatore apprezzato per ultimo al Trapani. Novità tecnica che ha accarezzato un successo al Del Duca svanito solo al fotofinish con l’1-1 di Aramu, autore del pareggio su punizione che vanifica il vantaggio a freddo del baby Clemenza in prestito dalla Juventus. Dopo l’ottimo 3-1 che è costato la vetta al Bari, quindi, Aglietti si conferma imbattuto dal suo ritorno a Chiavari con 7 punti maturati in 5 turni. L’ex allenatore dell’Ascoli rovina la festa a Cosmi vicino ad una vittoria scacciacrisi, exploit mancato che non esorcizza l’ultimo posto a 15 punti.

SALERNITANA-PERUGIA 1-1

75' Bocalon (S), 92' Buonaiuto (P)

Beffa al 92’ per la Salernitana, squadra che rimanda una vittoria lontana 6 turni e oltre un mese. Termina in parità lo scontro diretto all’Arechi, match iniziato un’ora prima rispetto agli incroci delle 15.00. Si tratta dell’ennesimo punto casalingo per Bollini, allenatore ancora imbattuto nel proprio impianto sebbene frenato dal bilancio recente: un pareggio imposto in extremis dal Perugia dopo gli stop contro Cittadella e Brescia, sconfitte che avevano macchiato una striscia record di 12 gare utili di fila per i campani. Incontro condizionato dal forte vento e dagli infortuni dei portieri (Rosati nel riscaldamento, Radunovic in avvio dopo un contatto con Di Carmine). Qualità in crescendo dopo la prima mezz’ora con i tentativi di Bocalon, Dossena e Buonaiuto, quest’ultimo pericoloso anche ad inizio ripresa. Al 75’ il 6° gol di Bocalon, servito da Sprocati, illude l’Arechi gelato ai titoli di coda dal colpo di testa dell’ottimo Buonaiuto. Il grande ex Breda raccoglie l’8° punto nelle ultime 4 uscite, bilancio in netta ripresa dopo la crisi nera e l’esonero di Giunti. Non cambiano quindi gli equilibri per le due avversarie appaiate a quota 23 punti.

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