Pro Vercelli, arriva lo Spezia. Grassadonia: "Ora serve il salto di qualità"

Serie B

L'allenatore dei piemontesi alla viglia del match con lo Spezia: "Vogliamo vincere, al momento del salto di qualità ci siamo sempre seduti. Quattro indisponibili"

Nonostante le buone prestazioni, la Pro Vercelli fa ancora fatica a portare a casa risultati. Il pareggio di Venezia ha lasciato strascichi positivi sulla squadra piemontese, ancora però invischiata nelle zone più basse della classifica di Serie B. Sabato, al Piola, arriverà una squadra in salute come lo Spezia, distante 5 punti dalla Pro. Così Gianluca Grassadonia nella consueta conferenza stampa della vigilia: “Affrontiamo una squadra forte, in un ottimo momento - ha detto - Domani sarà importantissima per noi: da qui alla fine dell’anno dobbiamo fare più punti possibili, per girare con il ‘2’ davanti. La partita di Venezia ci ha dato una grande spinta, siamo pronti. Pensiamo partita per partita”. Un appunto sugli indisponibili: “Domani non ci saranno Grossi, Vivas, Jidayi e Rovini: gli altri tutti a disposizione. Rovini dovrebbe rientrare da Udine verso il 10 gennaio: è stata una perdita pesante”.

"Spezia competitivo, ma vogliamo vincere"

Grassadonia ha poi parlato dello Spezia di Gallo, stabilmente a metà classifica e reduce dalla vittoria per 1-0 sul Foggia: “Gallo è un ottimo allenatore, lo conosco. Le sue squadre giocano bene, e poi lo Spezia ha grande qualità. I giocatori sanno cosa fare in campo. Settimana scorsa hanno vinto con il Foggia, sono in salute. Ma lo siamo anche noi e conosciamo l’importanza della partita di domani. In trasferta hanno un rendimento diverso da quello casalingo, ma sono in netta crescita. Ricordiamo che in rosa hanno anche un campione del mondo come Gilardino”. Sul momento dei suoi, invece, l’ex allenatore della Paganese ammette: “Quando dovevamo fare il salto di qualità ci siamo sempre seduti, non abbiamo dimostrato quella possibilità di fare un filotto di risultati importanti. Domani vogliamo vincere e rimanere attaccati al gruppo che lotta per la salvezza. Sicuramente avremmo meritato qualcosa in più, ma per un motivo o l’altro non ci siamo riusciti: però dobbiamo essere fiduciosi, perché lavoriamo bene e sappiamo che possiamo crescere. Sempre consapevoli dei nostri limiti”, ha concluso.

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