Avellino, Novellino: "Mi sento sempre in discussione, non faccio l'impiegato statale"

Serie B

L’allenatore dell’Avellino ha presentato in conferenza il match contro la Ternana, valido per la ventunesima giornata del campionato di serie B

Una vittoria che manca da ben dieci partite, un successo da ritrovare al più presto per migliorare la classifica e… il clima. L’Avellino si prepara al match contro la Ternana, l’ultimo di un girone di andata alquanto deficitario. Walter Novellino però vuole invertire presto la rotta, sottolineandolo a chiare lettere in conferenza stampa: "E' una partita importante, che dobbiamo giocare con molta intelligenza. Siamo in emergenza, ma sono convinto che chi scenderà in campo darà il massimo. Abbiamo avuto delle difficoltà, in particolare nella fase di realizzazione. Siamo mancati un attimo lì davanti anche a La Spezia. Veniamo da risultati non positivi e affronteremo una squadra complicata. Domani saranno più importanti i tre punti, rispetto al bel gioco. Emergenza infortuni?Abbiamo qualche problemino, domani mattina vediamo. Bene Ngawa, mentre devo valutare le condizioni di Asencio, Ardemagni, Castaldo, D'Angelo e Di Tacchio. Credo che bisogna andare avanti e sono sempre fiducioso. La squadra deve solo ritrovare la via della rete. Prima giocavamo a memoria, ora non più. Sono però convinto che torneremo a farlo. Sono venuti a mancare dei giocatori di qualità. E' chiaro che se vengono a mancare delle certezze vengono fuori dei problemi. Affrontiamo domani una squadra complicata. Dobbiamo tirare fuori il carattere. Sono convinto che il tempo cancellerà tante cose negative".

"Sono soggetto ai risultati"

Novellino sa bene quali sono i rischi dell’allenatore, ma non è questo il momento per pensarci: "Non faccio l'impiegato statale, quindi sono soggetto ai risultati. Fino ad oggi ho fatto crescere tanti calciatori. Mancano un paio di vittorie e non avremo avuto tanti problemi. E' ovvio che un allenatore viaggia di pari passo con i risultati. Sono consapevole che domani sarà una partita molto complicata, contro una squadra difficile da affrontare. Bisogna saper giocare con tanta intelligenza. Un allenatore lavora a livello di reparto. Abbiamo una squadra molto giovane e qualcosa la paghiamo. Dobbiamo migliorare sicuramente. Sono convinto che se ritroviamo l'equilibrio tattico in avanti sapremo ritrovarci tutti. Le parole del presidente? Ho vinto tanti campionati in silenzio. E' normale che il presidente deve dire le sue cose e va rispettato. Io invece vado avanti per la mia strada. E' chiaro che ci sono momenti di difficoltà, che vanno superati con il silenzio, provando ad ottimizzare il tutto. Da due mesi sono in emergenza. Siamo sempre a raccontare le stesse cose. Speriamo di recuperare presto i calciatori di qualità. Io in discussione? Mi sento sempre in discussione, anche quando vinco".

 

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