Serie B, Carpi-Spezia. Calabro: "Siamo avvelenati"

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Dopo la brutta prestazione con il Novara, l'allenatore biancorosso presenta la gara con lo Spezia: "Affronteremo una squadra forte, sarà importante l'atteggiamento. Scenderemo in campo avvelenati. Melchiorri? Sta dando continuità al lavoro settimanale"

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Dimenticare subito la sconfitta con il Novara, arrivata nella prima gara del 2018. Un ritorno in campo dopo la sosta amaro per il Carpi, che adesso si prepara ad affrontare lo Spezia, una delle squadre che maggiormente si è rinforzata durante questo calciomercato di gennaio. Ad analizzare il momento attraversato dalla formazione biancorossa ci sono le parole di Antonio Calabro in conferenza stampa: "Abbiamo intrapreso un cammino al rientro dalle vacanze lavorando su determinati obiettivi che non abbiamo conseguito nella partita di Novara ma abbiamo continuato su quella falsariga cercando di mettere determinate situazioni non solo sul campo ma anche a livello mentale su quanto non è andato bene". L'allenatore del Carpi ha poi proseguito: "La squadra a Novara non è piaciuta a nessuno, a me per primo, però non ci dobbiamo abbattere perchè quando si vedono lavorare questi ragazzi durante la settimana le sensazioni sono sempre positive ma certe cose vanno fatte sicuramente meglio domani contro lo Spezia".

"Scenderemo in campo avvelenati"

"Quella contro lo Spezia non sarà una vigilia di campionato speciale, ogni vigilia io la affronto con una cattiveria agonistica maniacale che vorrei mettesse in campo anche la squadra domani – ha proseguito Calabro - noi vogliamo vincere per noi stessi, dare certezze al lavoro settimanale. Incontriamo una squadra che ha la media punti più alta del campionato nelle ultime gare ma noi abbiamo il veleno e vogliamo fare punti per noi", le parole dell’allenatore dello Spezia. Che ha poi parlato così di alcune possibili scelte di formazione: "Melchiorri? Sta dando continuità al lavoro settimanale, la cosa più importante per lui. Con Mbakogu si stanno conoscendo e si stanno amalgamando, hanno caratteristiche diverse e possono fare bene se supportati dalla squadra; anche loro ovviamente dovranno dare una mano in fase difensiva. Lavorare più sul modulo o sulla mentalità? Non contano moduli e schemi, adesso la cosa più importante è la mentalità. E' l'atteggiamento a fare la differenza", ha concluso Calabro

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