Serie B, quante stelle in campo: Diletta Leotta vota la sua top 11

Serie B

Weekend a tutta Serie B, campionato sempre più esaltante che mette in mostra veterani e rivelazioni. Scopri con Diletta Leotta la Top 11 della stagione in corso: abbiamo provato a comporre la miglior formazione possibile senza utilizzare giocatori appartenenti alla stessa squadra. Siete d'accordo? 

SERIE B, RISULTATI E CLASSIFICA

Tappeto rosso per la Serie B, torneo che approfitta della sosta per le Nazionali e ruba la scena nel weekend calcistico. Un campionato mai così incerto dalle battute iniziali, equilibrio d’attualità dalla vetta alla coda alla classifica, certo è che non mancano protagonisti emersi in stagione e destinati alla categoria superiore. Tradizionalmente laboratorio di giovani e promesse, terreno fertile anche per i veterani e i senatori del gol: difficile stilare l’undici ideale dopo sette mesi di partite, vero? Con Diletta Leotta abbiamo provato a schierare una Top 11 della stagione in corso attingendo dal maggior numero di squadre possibili. Il risultato? Un 4-3-1-2 da promozione assicurata!

EMIL AUDERO (VENEZIA)

Iniziamo tra i pali con un debuttante in categoria, apprendistato di qualità per il portiere di proprietà della Juventus parcheggiato in Laguna. Classe 1997, indonesiano di nascita ma italiano dalla lunga trafila nelle selezioni giovanili, Audero è titolare nell’ottima difesa di Filippo Inzaghi: 27 presenze e 9 clean sheet, fondamentali di rilievo per il ragazzo cresciuto alla corte di Buffon nonché forgiato dai colpi di Pjanic e Dybala in allenamento. Da tenere d’occhio per il futuro della Juve, intanto non mancano le sirene in chiave mercato. Meno giovani di lui i colleghi che hanno archiviato più gare da imbattuti: parliamo di Colombi (Carpi) e Frattali (Parma) entrambi a quota 12.

ANDREA RISPOLI (PALERMO)

Merce rara i terzini votati al gol, soprattutto se la difesa in questione è la meno battuta del campionato. Sono 6 le reti in stagione del laterale e leader rosanero, 29enne che ha eguagliato il primato in carriera inciso nell’ultima parentesi in Serie A. Lunghissimo il suo excursus in categoria con cinque squadre diverse, tuttavia la parentesi a Palermo lo premia dal 2014 tra mezzi atletici e vocazione offensiva per assist e inserimenti. Una pedina fondamentale nella rincorsa alla promozione dei siciliani, guai tuttavia a trascurare alternative dal rendimento sicuro e peso realizzativo: 4 le reti di Salvi (Cittadella), 3 quelle di Laverone (Salernitana) e Dickmann (Novara).

LORENZO ARIAUDO (FROSINONE)

Non manca la concorrenza nel cuore della difesa, d’altronde l’esperto Volta (Perugia) e il promettente Varnier (Cittadella) sono delle garanzie. Letale da palla inattiva con 3 reti il centrale Terranova, partner di Ariaudo nella retroguardia ciociara: meno incisivo in area avversaria (un gol alla Pro Vercelli) rispetto ai 4 centri dell’ultima stagione, indubbiamente affidabile dopo i trascorsi in Serie A con Cagliari e Sassuolo. Sono 28 gli anni all’anagrafe per il difensore scuola Juventus, senso della posizione e letture attente a disposizione di Moreno Longo: non è un caso che solo Daniel Ciofani abbia accumulato più minuti di lui nel Frosinone, ennesimo attestato di stima.

ALESSANDRO LUCARELLI (PARMA)

Recordman in materia di presenze in campionato in maglia crociata (332), simbolo della squadra dove milita da dieci anni tra pagine drammatiche (il fallimento del 2015) e la scalata dalla Serie D. Impossibile prescindere dal difensore classe 1977, 41 anni a luglio, esperienza da vendere e leadership innata: 25 presenze e 3 gol in questa B, bottino dettato dalle situazioni da fermo che premiano eccome la retroguardia di D’Aversa. Capitano e valore aggiunto in chiave realizzativa come i colleghi Terzi (Spezia) e Domizzi (Venezia) dallo stesso peso specifico: quest’ultimo in particolare condivide con Lucarelli la lunga militanza nella massima serie e un presente in categoria.

OLIVER KRAGL (FOGGIA)

A proposito di esperienza, la fascia sinistra merita la candidatura del 36enne empolese Pasqual a quota 3 gol grazie al mancino educato. Meglio di lui Gagliolo (Parma) con 4 reti e soprattutto l’esplosivo Kragl, 5 centri in 9 partite dal suo arrivo a gennaio al Foggia. Impatto clamoroso quello del 27enne tedesco, intuizione del Frosinone prima delle briciole raccolte a Crotone e dei fasti in Puglia. Beniamino del pubblico rossonero, impressionante per potenza e abilità su calcio di punizione. Subito decisivo per la gioia di Stroppa, quando segna il Foggia ha sempre vinto: non è un caso che su di lui si stiano concentrando i radar di mercato. Intanto pensa al matrimonio con la compagna Alessia Macari.

GASTÓN BRUGMAN (PESCARA)

Campionato deludente quello del Pescara transitato dall’era Zeman ad Epifani per una classifica lontana dall’obiettivo playoff. L’unica nota lieta risponde al centrocampista uruguayano, 25enne alla definitiva consacrazione tecnica e mentale: 7 gol a referto per il capitano abruzzese, esaltante su calcio piazzato e addirittura da 60 metri contro l’Avellino nell’ultimo turno. Scoperto dall’Empoli e mai così convincente come in questa stagione: assistito da Raiola, è blindato da un contratto fino al 2022. Nelle vesti di mezzala convince pure il compagno Valzania oltre a Verna (Carpi) e Moscati (Novara) entrambi a 4 reti, bottino inferiore ai 6 centri dell’ottimo Cavion (Cremonese).

MANUEL IORI (CITTADELLA)

Se l’esperienza in difesa premia lo spessore di Lucarelli, il centrocampo applaude le doti del mediano classe 1982 legato al 'Citta' da 6 stagioni complessive. Uomo d’ordine ed equilibratore, carismatico come pochi e dal pregevole piede destro: rigorista designato con 5 trasformazioni sugli 8 gol totali, rendimento che in squadra lo colloca alle spalle del solo Kouamé più giovane di 15 anni. Affidiamo a lui la regia della nostra top 11, d’altronde si aggiudica il confronto con altri colleghi del calibro di Maiello (Frosinone) e Troiano (Virtus Entella). E pensare che ha solo assaggiato la Serie A con il Chievo a fronte di due promozioni in B con il Cittadella: gli manca solo l’ultimo salto di categoria.

LUCA CASTIGLIA (PRO VERCELLI)

È bagarre aperta nella lotta per non retrocedere a partire dalla Pro Vercelli di Grassadonia, allenatore che dispone del centrocampista neo 29enne nonché massimo marcatore in squadra: 7 le reti del ragazzo scuola Juventus, trampolino di lancio di una carriera spesa quasi esclusivamente in Serie B. Mai così prolifico in una stagione, Castiglia coniuga dinamismo e proprietà tecniche con licenza di offendere: abile in entrambe le fasi, buona gamba e smaliziato per irrompere a livelli più alti. Lo preferiamo all’alter-ego Bisoli (Brescia) così come a due coppie di qualità ovvero i palermitani Chochev e Gnahoré (entrambi a segno 4 volte) fino al tandem Stulac-Pinato, 3 gol a testa nel Venezia.

MATTIA SPROCATI (SALERNITANA)

Non mancano i dubbi nemmeno sulla trequarti, maglia numero '10' che oscilla tra più interpreti: ci sono i vivaci Tremolada (Ternana, 7 gol) e Zajc (Empoli con 6 reti), gli eterni Brienza (Bari) e Diamanti (Perugia) fino alla rivelazione Falzerano in forza al Venezia. A malincuore accantoniamo pure il palermitano Coronado e in controtendenza schieriamo il 24enne granata, esterno puro con sporadiche partite da rifinitore e seconda punta. Il motivo? Bastano i numeri: 8 centri e 6 assist nel campionato di Sprocati al 4° anno di fila in Serie B. Indubbiamente la migliore annata in carriera per l’ex Parma e Perugia, talento che per bagaglio tecnico e polivalenza tattica può fare fortuna altrove.

SAMUEL DI CARMINE (PERUGIA)

Andiamo sul sicuro con il tandem d’attacco a partire dal 29enne cresciuto nella Fiorentina, prima tappa della carriera che dal 2016 lo premia come non mai a Perugia: 13 i gol nella prima stagione, 15 in quella attuale ovvero il massimo picco realizzativo per una punta mobile, fisica e tremendamente efficace. Vicino al Palermo nell’ultima finestra di mercato, squadra punita con una rete allo scadere al Curi: se il Perugia vola con 5 vittorie di fila c’è anche lo zampino di Samuel e del partner Cerri (12 gol). Sono 15 i centri in campionato anche per Montalto (Ternana), paradossalmente inchiodato all’ultimo posto in classifica eppure più prolifico dei vari Ciofani (Frosinone) e Galano (Bari) a quota 13.

FRANCESCO CAPUTO (EMPOLI)

E chi altrimenti se non Ciccio? Ecco il capocannoniere della Serie B, 30 anni e 21 centri al servizio della macchina da gol del campionato con 65 centri totali. Formidabile la coppia con il "gemello" Donnarumma, 16 gol a referto e vice Pichichi a ribadire lo strapotere offensivo a disposizione di Andreazzoli. Un bomber di lungo corso l’empolese Caputo, 111 reti totali in categoria distribuite soprattutto con le maglie di Bari e Virtus Entella fino ai toscani destinati al ritorno in massima serie. Esultanze nel segno della birra Pagnotta da lui prodotta e una confidenza incredibile con il gol, verve che lo colloca davanti a Nestorovski (Palermo) e Mazzeo (Foggia) fino all’impressionante Puscas, 7 sigilli in 8 partite dal suo arrivo a Novara.

ALLENATORE: ROBERTO VENTURATO (CITTADELLA)

Troppo facile indicare uno tra Andreazzoli (Empoli), Longo (Frosinone) e Tedino (Palermo), trio a caccia della promozione diretta in A. Non è un caso che il 4-3-1-2 della nostra top 11 sia il modulo caro al 54enne Venturato, australiano di nascita e un passato da promotore finanziario prima del lavoro a tempo pieno nel pallone. Quarto in classifica dietro alle big annunciate, artefice di un calcio divertente e senza timori reverenziali: il suo Cittadella è la squadra leader per punti conquistati in trasferta, addirittura 30 sui 50 complessivi. Già qualificato ai playoff nell’ultima stagione alla guida dei "Visionari", l’allenatore granata si è issato fino agli ottavi di Coppa Italia (fuori contro la Lazio) e tenta l’assalto alla prima fila di questa Serie B.

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