Pro Vercelli, Grassadonia ci crede: "La squadra è viva, siamo soli contro tutti. Vietato fare tabelle"

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L'allenatore dei piemontesi alla vigilia della sfida col Venezia: "La squadra crede nella salvezza, sappiamo che non è finita. Siamo feroci e ci adattiamo facilmente alle situazioni: dietro i nostri 37 punti c'è tanto sacrificio"

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Due vittorie in tre partite: la Pro Vercelli ci crede ancora. Sono solo 4 i punti che dividono i piemontesi dalla zona salvezza, alla vigilia dell’importante partita casalinga contro il Venezia. Un infrasettimanale che potrà dire molto sulle ambizioni della squadra di Gianluca Grassadonia, reduce dall’1-0 rifilato a un’altra big del campionato, il Parma: “Dobbiamo affrontare la gara con lo spirito di sabato - ha spiegato l’allenatore nella consueta conferenza stampa della vigilia - Dovremo agire con grande attenzione e determinazione. Sappiamo che non è finita, basta vedere la partita con il Parma e quelle precedenti. Il nostro orgoglio è tanto, siamo vivi. Il Venezia ha caratteristiche diverse dal Parma. Hanno possibilità di inserire giocatori di grande livello e l’allenatore ha dato un’impronta importante. Domani conta molto per entrambe le squadre”. Sul recupero: “Il tempo per recuperare è poco, oggi pomeriggio valuterò tutti e metterò dentro gente che avrà grande gamba. Il Venezia ha grande fisicità e sfrutta bene le palle inattive. Modulo? Sia con il 4-3-3 sia con il 3-5-2 abbiamo sempre fatto bene: il modulo è relativo, questa è una squadra che ha concetti di calcio ben precisi. Oggi valuteremo la soluzione migliore, parlando anche con lo staff medico. Dal punto di vista dell’applicazione, la squadra è feroce, sa adattarsi alle varie situazioni. Dovremo essere bravi a fare la partita, contro una squadra molto organizzata”.

"Noi soli contro tutti. Non facciamo tabelle"

Grassadonia ha poi parlato di Giuseppe Vives, non al meglio: “Lo valuteremo, bisogna considerare che sabato avremo un’altra sfida importante. Ho un’idea su come impostare la partita. Tabelle? Bisogna vivere le partite settimana per settimana, non faccio calcoli - ha aggiunto - Potenzialmente questa squadra può vincerle tutte, ma concentriamoci sulla partita di domani”. Sugli indisponibili, poi: “Bertosa è stato bersagliato da infortuni, dieci giorni fa doveva giocare con la Primavera e nella rifinitura ha avuto un problema. Ieri si è riaggregato al gruppo, ma l’ho visto poco. Ci sarebbe servito, peccato non averlo avuto a disposizione: anche perché stiamo spremendo Mammarella, che però ha grande entusiasmo e voglia. Altobelli resterà ancora fuori per un’infezione al piede, spero di recuperarlo con la Ternana. Pugliese sta bene. Noi soli contro tutti? Molto soli, non solo all’esterno. Ho sentito Spalletti dopo Inter-Juve, che diceva che prima e dopo sono tutti bravi a fare la formazione. Dietro i nostri 37 punti c’è tanto lavoro e tanto sacrificio. La risposta di sabato è stata fantastica, a questo gruppo va riconosciuto di non aver mai mollato nonostante alcuni limiti. Siamo soli, lo sappiamo: non dico altro. Siamo io, la squadra e il Presidente”, ha concluso.

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