Ascoli, Cosmi: "Sofferta la tensione, accetto il pari"

Serie B

L'allenatore bianconero dopo il pari con l'Avellino: "Abbiamo da recriminare più sul pari con l'Entella che su questo, la squadra era sulle gambe per la tensione. Abbiamo dei limiti, ma i calciatori stanno dando tutto per raggiungere la salvezza"

Pinto risponde a Castaldo, finisce 1-1 lo scontro salvezza tra Ascoli e Avellino. Questo il commento di Serse Cosmi: "Quello di oggi è un risultato che accettiamo, un pari che sembra che lasci tutto inalterato, ma vi assicuro che non è così. Se invece  voglio accodarmi agli insoddisfatti dico che c'è molto più da recriminare per il pareggio di Chiavari che per quello di oggi in cui l'avversario la pensava esattamente come noi. Oggi eravamo troppo sulle gambe per via della tensione, perdevamo palla ed eravamo costretti a recuperare; nel primo tempo abbiamo incontrato una squadra che con Molina, Gavazzi e Vajushi è particolarmente insidiosa negli spazi e rincorrere i giocatori avversari a tre giornate dalla fine del campionato è la cosa peggiore. Nel secondo tempo l'Avellino non poteva mantenere l'intensità dei primi 45' e ci ha consegnato il centrocampo, abbiamo preso campo, non abbiamo creato occasioni da gol, ma non abbiamo rischiato. Avrei voluto inserire Rosseti per affiancare un attaccante a Monachello, ma l'infortunio di Pinto - nulla di grave, ma comunque una botta sul collaterale interno - i crampi di Kanoute e la sostituzione a inizio ripresa di Buzzegoli non me l'hanno consentito".

"Abbiamo dei limiti, ma la squadra sta dando tutto"

"Noi siamo questi, la squadra ha dei limiti che non significa essere scadenti, i giocatori hanno dato tutto quello che possono dare – prosegue - Mignanelli? Di cross ne ha messi due, ma ci vuole anche chi la butta dentro. Quando sono arrivato ad Ascoli tutti voi dicevate che doveva giocare Mignanelli e ora non va bene più. Se oggi dite che abbiamo pareggiato per colpa sua siete fuori strada. La gente vorrebbe divertirsi di più e vincere, ma i malumori nascono da tre anni in cui si arriva sempre a fine stagione per salvarsi, ma io sono qui da dicembre e posso essere responsabile da quel momento in poi. I sessant'anni mi danno tranquillità per valutare le cose, bisogna essere calmi. Abbiamo tre squadre dietro. Andiamo a Pescara a soffrire e col Brescia soffriremo ancora di più".

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