Empoli, Andreazzoli: "Non abbassiamo la tensione, affronteremo la gara in maniera seria"

Serie B
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L'allenatore azzurro alla vigilia della gara di Brescia: "Non dobbiamo abbassare la tensione, bisogna essere bravi a trovare nuovi stimoli. Affronteremo questa gara in maniera seria, non ho dubbi perchè la squadra si è allenata bene. Non mi aspettavo una stagione così, ci sarà tempo per pensare al futuro"

Ultime due giornate di campionato di una stagione trionfale, 180 minuti conclusivi prima del ritorno in Serie A. Empoli atteso ora dalla gara contro il Brescia, presentata così da Aurelio Andreazzoli: "Non dobbiamo abbassare la tensione – ha dichiarato l'allenatore azzurro - Forse è fisiologico quando non sei più in competizione ma dobbiamo essere bravi a dimostrare, anche a noi stessi, che si può sempre ricercare qualcosa dentro di noi e trovare nuove motivazioni. È una nuova prova a cui ci sottoponiamo volentieri a cui dobbiamo dare una risposta e affrontare la gara in maniera seria. Ma su questo non ho dubbi, vedendo anche gli allenamenti settimanali: i ragazzi lavorano bene, ci sono stati tanti momenti di festa ma dobbiamo essere capaci di spegnere e accendere l'interruttore quando serve. La formazione? Qualcosa faremo, ma senza stravolgere l'assetto della squadra e cercando di fare il meglio".

"Non mi aspettavo un campionato così"

Sulla stagione: "Non credevo di fare un campionato così quando ho preso in mano la squadra, sarei bugiardo se lo dicessi. Ci siamo ritrovati oltre l'ostacolo in una maniera prepotente, forse senza neppure accorgersi realmente del momento in cui lo abbiamo fatto. Di sicuro quando ho accettato la chiamata della società avevo le idee chiare sul lavoro da fare e sulle qualità che la squadra aveva, con il tempo che ci ha poi dato le certezze. Il segreto di questa stagione? Se ce ne fosse uno e fosse davvero un segreto non lo rivelerei. La realtà dice che però non c'è, ma ci sono state una serie di componenti che hanno fatto nascere un'alchimia all'interno di un gruppo. Penso a tante situazioni, a regole paletti, ma anche concessioni, stima reciproca, amicizia ed anche essere stati capaci di prendere decisioni anche qualche volta forti che però si sono rivelate importanti. Se si mette insieme tutto questo nasce un qualcosa di ideale, che ci ha permesso di esprimerci come abbiamo fatto; poi è normale che alla base di tutto c'è qualità dei ragazzi, senza la quale non avremmo potuto probabilmente fare quello che abbiamo fatto. Futuro? Viviamo in comune con la società, siamo insieme praticamente tutti i giorni e c´è modo di parlare e confrontarci. Con un pizzico di tranquillità in più rispetto alle altre stiamo pensando a tutto, all'organizzazione quotidiana, alle date, al ritiro e a tante altre cose".

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