Brescia, Pulga: "Ad Ascoli col sangue negli occhi"

Serie B

L’allenatore dopo il ko con l’Empoli: "Noi inesperti? Il fatto che non ci sia stato nessun ammonito fra i nostri qualcosa mi fa pensare. Ai miei tempi in partite come queste non sarebbe successo. Siamo una squadra giovane e la pressione si è sentita"

La sconfitta per 2-0 sul campo di casa contro l’Empoli di Andreazzoli capolista e già promosso in Serie A ha fermato la corsa del Brescia di Ivo Pulga - che era reduce dal pareggio della scorsa settimana contro il Cittadella. Nessun punto conquistato e classifica che dice ancora 47 punti, servirà un successo nell’ultimo match in programma settimana prossima contro l’Ascoli al Del Duca per chiudere al meglio una stagione altalenante. Intanto, dopo il ko firmato Caputo e Donnarumma, a parlare è stato proprio l’allenatore, che ha analizzato così la sfida persa e il momento del gruppo: “Si diceva che la salvezza fosse a portata di mano, ma io avevo già capito che bisognava soffrire, il calendario certo non era dalla nostra parte - ha detto Pulga in sala stampa dopo il novantesimo - abbiamo preso dei gol evitabili, quello è sicuro, ma non credo che siamo stati totalmente deludenti, le occasioni le abbiamo avute anche noi peccato non averle sfruttate, sotto rete siamo stati poco concreti a differenza dei nostri avversari”.

E ancora, sulla differenza fatta vedere dalle due squadre in campo: “Credo proprio che i valori si siano visti oggi in campo, basta vedere il campionato che ha fatto l’Empoli. Noi inesperti? Il fatto che non ci sia stato nessun ammonito fra i nostri qualcosa mi fa pensare. Ai miei tempi in partite come queste non sarebbe successo. Siamo una squadra giovane e la pressione si è sentita. Inutile prendersela con gli avversari? Certo che non serve, ma se devo essere sincero ho visto una prestazione diversa fatta dall’Empoli contro la Cremonese. Ad Ascoli sarà battaglia? Sarà una gara vera, bisogna giocare col sangue negli occhi. Abbiamo ancora due punti di vantaggio stavolta bisogna sfruttarli. A livello mentale soprattutto bisogna ricaricare le batterie, ma anche a livello fisico ho visto qualche giocatore in difficoltà”, ha concluso Pulga.

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