Playoff Serie C, Vis Pesaro-Pontedera 1-1: HIGHLIGHTS
playoff serie cUn gol di Cannavò al 93' permette alla Vis Pesaro di pareggiare 1-1 col Pontedera e qualificarsi al secondo turno dei playoff di Serie C
Svelare subito il finale non è considerata una tecnica narrativa vincente, eppure nella serata di Pesaro ciò che resta più impresso accade alla fine, al terzo di quattro minuti di recupero. La Vis Pesaro sta attaccando da tutto il secondo tempo, il pallone va a sinistra per Raychev, dove da sempre agisce Cannavò, che però, forse casualmente o forse perché sta scritto da qualche parte, si trova al centro dell’area. Il 34 non sbaglia e pareggia così il gol di Corona, che in questa serata ha confermato, una volta di più, il ruolo del Dna nel calcio.
L’emozione non ha voce, ma fa tremare le gambe
Come da attesa l’atmosfera è meravigliosa, in 127 anni di storia mai la Vis Pesaro si era spinta così in alto in classifica, mai aveva giocato i playoff. Nei primi minuti è tutto così bello da far dubitare ai giocatori di Stellone che tutto sia anche vero. L’approccio del Pontedera che, diversamente dagli avversari, è squadra abituata ai playoff, essendo alla terza partecipazione consecutiva alla post-season, è migliore. Sulle seconde palle arrivano sempre prima i toscani, Corona ingaggia un duello a tutto campo con Coppola e nella maggior parte dei casi la lotta greco-romana prestata al calcio la vince il 14 ospite, bravo anche a fare da sponda per i compagni, da una parte Vitali, dall’altra Sala (chiuderà infortunato e visibilmente preoccupato, in bocca al lupo). Ladinetti spadroneggia, una stagione da 10 assist pesa, il Pontedera gira che è una meraviglia.
La legge di Murphy del calcio
Passata la sbronza emotiva però la Vis Pesaro si riorganizza, comincia a palleggiare e diventa padrona. In partite come queste il chilometraggio è un fattore decisivo e infatti a salire di colpi è soprattutto Pucciarelli oltre a Di Paola, che dimostra che la fascia di capitano che indossa non è un vezzo, ma una missione. Ma come nei più classici cortometraggi del pallone nel momento migliore della Vis Pesaro segna il Pontedera: Ladinetti morbido, torre di Guidi, tap-in di Corona. Era la terza volta che il Pontedera provava quello schema, ed è il decimo gol di testa della stagione, il caso qua c’entra poco.
Assalto e affanno
Nel secondo tempo la Vis Pesaro inizia con un obiettivo tanto chiaro quanto ovvio: segnare. Dopo 30 secondi è già angolo. Ma quelle emozioni dei primi minuti riaffiorano: l’iniziale assalto ordinato si trasforma in confusionaria carica. Entrano solo attaccanti, escono solo difensori, ma più passa il tempo e meglio il Pontedera si chiude. Il meccanismo perfetto di Stellone balbetta, è quasi in panne. Tutto fino al minuto da cui abbiamo iniziato: 93’ 30’’.
L'uomo di Stellone
Kevin Cannavò, 25 anni, è stato Stellone a farlo esordire con il Palermo ed è lo stesso Stellone che non ci rinuncerebbe mai. Parte sempre da sinistra, cerca quasi sempre il destro. Nel disordinato assedio finale della Vis Pesaro però è a centro area. Riceve da Raychev, stoppa e gira. Boato. La Vis Pesaro riemerge dopo un viaggio andata e ritorno verso gli inferi. Testa altissima per il Pontedera, ma al secondo turno ad Arezzo ci sarà la squadra di Stellone.