Inter, è il giorno di Gagliardini

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In programma l'incontro tra Suning e Percassi, affare verso la chiusura definitiva. Gaglia-day, il centrocampista vicinissimo ai nerazzurri

Inter-Gagliardini, fumata bianca in arrivo? Quasi fatta, siamo arrivati al giorno decisivo. A una svolta. Oggi, infatti, ci sarà un incontro tra le due società per cercare di chiudere l'affare. Percassi da un lato, Suning dall'altro. Si attende soltanto l'ok definitivo. Piccolo rewind dell'affare: l'intesa di massima è stata già raggiunta tra i due club (prestito oneroso con diritto di riscatto da esercitare a giugno). E' tutto ok. Gasperini, tra l'altro, non l'ha neanche impiegato nella vittoria per 4-1 contro il Chievo: "Gagliardini lo porto con la squadra, è convocato ma non giocherà dall’inizio. Neanche credo di farlo giocare. Credo che in questo momento sia una scelta adeguata: ho deciso io, nessuno mi ha forzato. Lo faccio per rispetto verso il giocatore, verso l’Inter e verso l’Atalanta, in attesa che la situazione si definisca". 

Chi è Roberto Gagliardini? - Lo chiamano il "Pogba bianco" e l'anno scorso giocava in Serie B. 16 presenze e una rete nel Vicenza, prima ancora Spezia e Cesena. Poi è arrivato Gasp e l'ha trasformato in oro puro, tant'è che lo voleva anche la Juve (derby d'Italia sul mercato). Classe '94, centrocampista. Il futuro. Quando aveva sette anni faceva l'attaccante nella squadra di papà, c'era pure suo fratello. Correvano tanto ma hanno intrapreso strade diverse: Andrea laureato in economia, Roby all'Inter (da ragioniere). Cresce con Caldara, Grassi e tutti quei gioielli di Zingonia. Nel tempo libero, infine, un po' playstation: "Io e D’Alessandro giochiamo spesso a Call of Duty e a Fifa, ci sfidiamo online parlandoci attraverso le auricolari’. La famiglia l'ha sempre seguito ed aiutato, un suo punto di forza che non smette mai di ricordare. Cuore di mamma: "È un ragazzo volenteroso, non si è mai tirato indietro. Sia io che il papà siamo insegnanti di educazione motoria, Roberto ha frequentato la scuola dove lavoriamo ed era “marcato a vista”. Ci tenevamo moltissimo che finisse gli studi, ha preso il diploma di Ragioneria senza mai nessun debito: di questo siamo fieri". Altro? Segue l'NBA e tifa Cleveland, uno dei suoi idoli è LeBron. E ora studierà da nerazzurro. 

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