Fiorentina, Antognoni: "Grave perdere Kalinic"

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Il neo dirigente prende posizione sulla trattativa che potrebbe portare l’attaccante in Cina, al Tianjin di Fabio Cannavaro. E su Bernardeschi dice: “Difficile immaginare rimanga a vita in viola”

 

"Kalinic è un giocatore importante per la Fiorentina, finora ha espresso un ottimo calcio e ha segnato tanti gol. Perderlo sarebbe molto negativo per noi". Il neo dirigente dei viola Giancarlo Antognoni si esprime così sull'assalto dei cinesi del Tianjin all'attaccante croato.

"E' chiaro che sostituire Kalinic non è facile, quindi la società dovrà pensarci bene", riconosce Antognoni a margine di un evento al Senato. La Fiorentina ha fissato la clausola rescissoria per Kalinic in 50 milioni e secondo quanto filtra la società dei Della Valle non avrebbe intenzione di scendere sotto quella cifra.

La trattativa - Con tutta probabilità si dovrà attendere fino a giovedì per capire quali saranno gli sviluppi dell’operazione. Ramadani, agente dell'attaccante che ha ottimi rapporti con la Fiorentina, sarà a Milano e potrebbe anche sbloccare la trattativa: perché dovrà essere lui stesso a forzare la mano della società viola che dal canto suo ha già fatto capire di non ritenere sufficienti i 38 milioni di euro bonus compresi offerti in occasione dell'ultimo rilancio. Kalinic presto potrebbe parlare con la Fiorentina per spiegare la sua reale volontà.

Kalinic e non solo - "Per Kalinic c'è un discorso aperto perché c'è il mercato, ma non c'è niente di certo. C'è una clausola rescissoria su di lui e vediamo cosa accadrà. Ma in questo momento è ancora un giocatore della Fiorentina. Se va via Kalinic sicuramente arriverà qualcuno non dico di pari valore, perché in questo momento è difficile, ma che possa ricoprire il suo ruolo", aggiunge Antognoni, che parla anche del futuro di Federico Bernardeschi: "Lui è un patrimonio della Fiorentina e per ora rimane da noi. Ma è sempre difficile ipotizzare che rimanga a vita, non c'è la certezza".

 

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