Calciomercato, Milan: cinque di Premier su Niang

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Dopo la discussione con Montella, il francese è sul piede di partenza. Ha detto no al Genoa perchè preferisce l'Inghilterra: in 5 club su di lui. Intanto il Milan tiene aperto il canale col Genoa: piacciono Ocampos e Lazovic

 

Niang è pronto a lasciare il Milan, preferibilmente in direzione Premier League. Questo ciò che è ormai chiaro dopo un inizio di settimana quanto mai turbolento per l’esterno francese, non convocato neanche per la sfida di Coppa Italia contro la Juventus. Ci ha provato nelle ultime ore il Genoa, offrendo ai rossoneri uno scambio di prestiti con Ocampos. Era arrivato l’ok del Milan, prima che Niang stesso si opponesse e decidesse di ‘aspettare’ una chiamata inglese.

Premier calling - E c’è già la fila di interessate al classe 1994 rossonero. Rispetto al Genoa, in Inghilterra Niang partirebbe in prestito (oneroso, da 1 milione di euro) con diritto di riscatto, fissato dal Milan a circa 18 milioni. Condizioni già comunicate agli agenti, che stanno parlando con diverse squadre: tra le proposte figurano quelle di Crystal Palace, Everton (che ha appena ceduto Deulofeu proprio al Milan), West Bromwich Albion e Stoke City. E sulle tracce di Niang ci sarebbe anche il Leicester, qualora dovesse partire Islam Slimani.

Retroscena - Alla base della rottura con il Milan ci sarebbe anche un rapporto non idilliaco e che si è deteriorato con Montella. Ci sono stati anche momenti di tensione, tra domenica e lunedì, tra l’allenatore rossonero e il giocatore, anche dettati dallo scarso utilizzo in campo. Con il Genoa, inoltre, c’è stata anche una cena nella serata di lunedì, presenti Enrico Preziosi e suo figlio. Niang non ha voluto però sbilanciarsi, perchè - come chiaro - preferirebbe la Premier. Resta comunque aperto il canale tra Milan e rossoblu: continuano infatti a interessare Ocampos e Lazovic, con uno dei due che potrebbe arrivare a prescindere dall’affare o no con Niang. Il secondo sarebbe la pista più semplice, dato che per Ocampos si dovrebbe trattare col Marsiglia, dato che il Genoa ha l’obbligo di riscatto per il giocatore.

L’esclusione di Montella - “Si è deciso di non convocarlo in modo che potesse analizzare con serenità la sua situazione. Non so quello che succederà, ma se resta da parte mia avrà sempre la massima considerazione”, ha detto l’allenatore rossonero. ”Ovviamente sono stato coinvolto dalla società nel momento in cui abbiamo aperto a una sua eventuale cessione, è un ragazzo che ha avuto alti e bassi e non è ancora un giocatore perso. Poi però molto dipende dalla sua volontà. Sta provando a crescere per ottimizzare il suo talento, e a un certo punto eravamo tutti strafelici, poi si è fermato ed è regredito. Perché? Un po' faccio finta di non saperlo e un po' non lo dico… Può anche essere che San Siro a volte non l'abbia supportato. Ma di certo l'approccio a Torino non mi è piaciuto”.

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