Atalanta, Percassi: "Conti al Milan? Condizioni le dettiamo noi"

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Il presidente dei bergamaschi non è disposto a fare sconti per il giovane terzino, impegnato ora all'Europeo con l'Under 21, e si tiene stretto Gomez: "Trattiamo il rinnovo con il Papu"

"È l'Atalanta a dettare le condizioni. Se il Milan le soddisferà valuteremo la cessione". Antonio Percassi, presidente dei bergamaschi, ribadisce la linea del club sulla trattativa con i rossoneri per Andrea Conti. "È una situazione molto complicata che sta gestendo direttamente mio figlio Luca - aggiunge il numero 1 dei nerazzurri -. Ritengo che l’agente abbia fatto dichiarazioni non simpatiche come quella relativa al ritiro. Se dovessimo arrivare a ridosso dell’inizio della stagione non credo che il giocatore non si presenti. Abbiamo parlato anche con Andrea: la sua posizione è ormai chiara, ma non mi preoccupa che anche altri possano fare lo stesso discorso. C’è un limite a tutto e in quel caso interverremmo".

"Gomez? Trattiamo il rinnovo"

Percassi analizza poi nel complesso il mercato dell'Atalanta: "La squadra è completa all'80-90%, sono già arrivati giocatori molto interessanti. Ci mancano un difensore esperto, un centrocampista con caratteristiche particolari e un esterno d’attacco. Sartori mi ha detto che sta già seguendo un paio di calciatori importanti. Politano? Sono tanti i nomi che girano. La nostra strategia finora è stata chiara. Ci siamo mossi in anticipo, chiudendo per giocatori di 20-23 anni, già nazionali. Un esempio di questi è Cornelius: comprarlo adesso, invece che qualche settimana fa, non sarebbe stato così semplice. Da gennaio abbiamo completato 8 acquisti, mentre sono partiti solo Gagliardini e Kessié. Oltre Conti, che noi continuiamo a ritenere incedibile, non andrà via più nessuno. Petagna ha chiesto di restare. Rimarranno qui anche Caldara, Spinazzola, Freuler e Gomez. Il Papu per noi è fondamentale e con lui stiamo trattando un adeguamento di contratto a cifre importanti".

"Gli agenti hanno troppo potere. Regole da rivedere"

Infine il presidente conclude con un parere sul ruolo attuale dei procuratori: "È una situazione da risolvere perché con le regole attuali gli agenti hanno grande potere. Se le cose vanno male nessuno viene a chiederti di diminuire lo stipendio, al contrario invece tutti sono pronti a battere cassa. Non sono ovviamente tutti uguali. Ci sono anche procuratori seri e rispettosi dei patti".

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