Silvio Baldini torna in panchina: "Allenerò gratis alla Carrarese"

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L’allenatore toscano tornerà su una panchina dopo 6 anni di inattività. Non riceverà lo stipendio dal suo club, ma soltanto una penale in caso di esonero e un bonus in caso di promozione

Dopo una carriera iniziata in maniera promettente ma interrotta sei anni fa, Silvio Baldini ha deciso di tornare ad allenare. Ripartirà dalla Carrerese, in Lega Pro, dove 20 anni fa aveva avuto la sua prima occasione. Ma soprattutto lo farà gratis, solo per amore della società e del suo lavoro: “Sì, è vero - conferma lui stesso in un’intervista alla Gazzetta dello Sport - allenerò a due passi da casa e lo farò gratis, senza prendere un euro. L’avevo già spiegato ai dirigenti a fine febbraio: i soldi non mi interessano, 60 o 70 mila euro in più non mi cambiano la vita. Loro sono rimasti increduli, il sindaco quando l’ha saputo mi ha fatto i complimenti".

Troppo stress

Sono passati 6 anni dall’ultima esperienza sulla panchina del Vicenza, troppe le pressioni secondo Baldini, che ha deciso di prendersi una pausa: “Ero stanco dello stress, di essere messo in discussione se la squadra perdeva o se sbagliavo a scegliere un giocatore. Basta, non ne potevo più. Preferivo allenare i miei cani da caccia. Dovevo ripartire da zero, ritrovare entusiasmo, idee e coraggio. Se non c’è adrenalina, non sei niente”.

Viste le origini del toscano, non è stata una scelta casuale quella della panchina della Carrarese: “Sono di Massa, ma amo Carrara, i miei figli sono nati qui, abito a 4 chilometri dallo stadio, è il posto giusto per ripartire. Ho visto diverse gare della Carrarese e ho avuto l’impressione di una squadra esaurita che rendeva meno del suo valore e aveva paura di retrocedere. Ora mi sento benissimo, mi sembra di essere tornato indietro all’inizio della carriera quando vivevo il calcio come una gioia e non come un’oppressione”.

Al passo con i tempi

Nel frattempo Baldini è rimasto aggiornato sul calcio europeo: “Ho fatto quello che di solito fanno gli allenatori disoccupati. Ho studiato il calcio straniero, soprattutto quello inglese. Sono amico di Conte, ho seguito i suoi allenamenti, ho visto la semifinale di coppa con il Tottenham”. Il toscano ritroverà in società qualche vecchia conoscenza, come Gianluca Berti: “L’ho allenato a Empoli, l’ho portato a Parma e a Palermo. Gli voglio bene, sono felicissimo di lavorare con lui. Maccarone? Conosco Massimo, credo sia difficile che venga da noi. Per ora penso a far bene alla Carrarese, puntiamo alla salvezza. Non prendo il bonus? E che importa? Voglio vivere felice”.

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