Berlusconi: "Donnarumma con le mie doti sarebbe rimasto"

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L'ex presidente del Milan si esprime a proposito del rinnovo contrattuale del portiere rossonero: "Ha la possibilità di guadagnare 100 milioni, chiunque di noi avrebbe fatto lo stesso. Io però lo avrei convinto a rimanere e poi gli avrei fatto fare il grande salto"

"Farei di tutto per non far partire Donnarumma, ma essendo un ragazzo che ha la possibilità di guadagnare 100 milioni, chi di noi non avrebbe fatto lo stesso". Silvio Berlusconi spezza una lancia a difesa del portiere del Milan che, pochi giorni fa, ha deciso di non rinnovare il suo contratto con il club rossonero. "Ci sono le ragioni del cuore - aggiunge l'ex patron -. Ma io, con le mie doti di convincimento, avrei trovato una strada di mezzo per convincerlo a rimanere per un po' e poi per fargli fare il grande colpo della vita. Non mi permetto di dare alcun giudizio sulla nuova gestione societaria, spero che agiscano nel modo migliore per il bene della squadra. Per rafforzare il Milan dobbiamo fare onore. Non è un lapsus. Ho detto dobbiamo perché io non più nulla a che fare con la proprietà, la gestione della squadra, ma sono e sarò sempre il primo tifoso del Milan. Ho sofferto per ciò che sono stato costretto a fare - conclude Berlusconi -, però abbiamo alle spalle 30 anni di gloria e credo che questi saranno sempre ricordati da tutti i tifosi milanisti. Sono diventato il presidente di club più vincente nella storia dei club mondiali".

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