Calciomercato Inter, B. Valero: "A Firenze situazione insostenibile"

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Il centrocampista spagnolo si presenta: "Non avrei mai lasciato Firenze ma la situazione era insostenibile, non andavo più d'accordo con la direzione sportiva. Spalletti importante nella trattativa, è un grande allenatore. Ruolo? Posso occupare varie posizioni e risolvere i problemi del centrocampo"

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E' iniziata l'avventura nerazzurra di Borja Valero, dopo la lunga trattativa tra l'Inter e la Fiorentina per il suo trasferimento alla corte di Luciano Spalletti. Il centrocampista spagnolo è stato presentato nella classica conferenza stampa di rito, dopo aver risposto alle domande dei tifosi in diretta Facebook. "Lasciare Firenze è stato difficile, non me ne sarei mai andato ma la situazione era insostenibile – ha esordito Borja Valero – I problemi alla Fiorentina sono legati alla direzione sportiva, non la vedevamo allo stesso modo. A Firenze mi aspetto una bella accoglienza, credo di aver dato tutto, ma rispetterò qualsiasi reazione. Potevo rimanere per il contratto, ma non c'era più nessun feeling tra me e la società. Ogni tanto bisogna pensare a se stessi, per me era importante cambiare. Sono qua per provare a fare il meglio, vorrei essere utile anche al di fuori del campo per i più giovani. Obiettivi? Siamo all'inizio, vedremo. Ci sono giocatori molto forti, ora tocca a Spalletti mettere insieme il gruppo. Non voglio pormi un obiettivo così grande come lo scudetto, è ancora presto”.

"Spalletti fondamentale, sono polivalente"

Borja Valero è stato voluto fortemente da Luciano Spalletti, che lo aveva richiesto già alla Roma e che ora avrà la possibilità di allenarlo all'Inter. Sull'allenatore e sulla posizione che occuperà in campo, lo spagnolo aggiunge: "Spalletti è stato importante in questa trattativa, è un allenatore molto forte e sono contento di poter lavorare con lui. Posso giocare dovunque, sono polivalente e posso risolvere alcuni problemi in mezzo al campo. Nainggolan? E' fortissimo, ci sono pochi giocatori come lui in Serie A. Ovunque sono stato ho giocato tanto, anche se faccio pochi gol. In coppia con Gagliardini? Non so, ci siamo allenati poco insieme". Sulle possibilità di tornare in Nazionale, infine: "Sono stato parte di una generazione di fenomeni, anche se ho esordito e ho goduto per le vittorie della Spagna. In questo momento abbiamo una mentalità vincente, ce l'hanno insegnata sin da piccoli e i risultati stanno arrivando. Nessuno ci credeva, poi abbiamo vinto tanto. Proverò a riportare all'Inter tutto quello che mi hanno insegnato".

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