Inter, Spalletti: "Perisic ha un contratto e deve adeguarsi"

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L'allenatore toscano, alla vigilia del match contro il Bayern Monaco, si sofferma sul mercato dei nerazzurri: "Se non arriva l'offerta giusta Perisic resta. Jovetic non sopporta la concorrenza, mentre su Candreva non c'è nulla"

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"Per Perisic c'è un contratto valido e deve adeguarsi, poi se arrivasse un'offerta soddisfacente il discorso cambierebbe. Per il momento però, la proposta giusta non è ancora arrivata". Luciano Spalletti chiarisce ancora una volta la posizione della società sulla situazione dell'esterno croato che desidera trasferirsi al Manchester United. L'allenatore toscano, alla vigilia della sfida contro il Bayern Monaco, non si sofferma solo sull'ex Wolfsburg, ma fa il punto sul mercato dei nerazzurri in generale: "Per Candreva non c'è nessuna trattativa, il Chelsea non ce l'ha mai chiesto - dice Spalletti -. Per Jovetic invece il discorso è differente. Ci sono calciatori protagonisti che all'interno di un gruppo dove c'e' concorrenza fanno fatica a stare. Non riescono ad autostimolarsi: o giocano oppure non sono d'accordo a restare per giocarsi il posto. Pretendono di avere un numero di partite garantite, io questo non posso farlo. Quindi è meglio parlarsi chiaro sin da subito per evitare problemi". Situazione in evoluzione invece per quanto riguarda il mercato in entrata: "Non c'è un numero stabilito di acquisti - aggiunge l'allenatore -, dipende anche da tante variabili come il costo e le necessità della rosa".

"Il nostro obiettivo è il quarto posto"

Il discorso passa poi sul match contro i bavaresi, in programma domani alle 13.35: "Andremo a giocarcela, sempre e comunque. Indipendentemente dal nome dei nostri avversari. Bayern Monaco e Chelsea non hanno punti deboli e sono fortissime, ma mi aspetto un'Inter in grado di mirare a far bene. Queste squadre devono essere il nostro obiettivo in prospettiva". Per il campionato invece l'ambizione è chiara: "Arrivare tra le prime quattro, anche se ci sono tre squadre molto forti nei confronti delle quali diventa difficile recuperare i tanti punti dell'anno scorso. E se non dovessero fallire, la distanza rimarrebbe importante. Ma non abbiamo altra scelta: siamo l'Inter e dobbiamo avere ambizioni forti". L'allenatore nerazzurro chiude infine con una risposta sui complimenti ricevuti da Antonio Conte: "Tra di noi c'è stima reciproca, sono contento che abbia espresso certe idee su di me - spiega Spalletti -. Lui è forte e vincente. L'ho visto bene contro i tedeschi e ho provato anche a rubargli qualcosa. Antonio è un tecnico attuale, è riuscito a far giocare il Chelsea a 3 in un campionato dove il modulo a quattro era quasi una regola. Quindi, ripeto: mi fanno molto piacere le sue parole".

Parla anche Thohir

"Perché non compriamo delle stelle? Perché sono già in squadra, ne abbiamo già tante. Siamo pronti a operare in entrata, ma dipende da cosa vuole Luciano Spalletti. Abbiamo preso Skriniar e venduto Andreolli, ceduto Banega e comprato Borja Valero. Per bilanciare la squadra, dobbiamo prima vendere dei giocatori e poi comprarne degli altri". Il presidente dell'Inter Erick Thohir, da Singapore dove ha assistito all'allenamento della squadra nerazzurra, spiega le strategie di mercato del club. Nessun nuovo acquisto a meno di ulteriori cessioni. E basta paragoni col Milan: "Hanno un nuovo investitore, ma anche Suning, quando è arrivata all'Inter nella scorsa stagione, ha comprato almeno cinque big, ovvero Kondogbia, Eder, Joao Mario, Gabigol e Antonio Candreva. Non paragonate l'Inter al Milan perché nella prossima stagione dovremo concentrarci soltanto sulla Serie A". Infine applaude alla scelta di affidare la panchina dell'Inter a Luciano Spalletti: "E' bravo, e' un tecnico di livello internazionale e dal carattere forte e professionale come lui che dovrebbero imparare gli allenatori indonesiani. Perché nel calcio, si sa, ci sono alti e bassi".

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