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Calciomercato Fiorentina, Vecino ai saluti. Kalinic in gruppo

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Nikola Kalinic, attaccante della Fiorentina (getty)

Il centrocampista uruguaiano non volerà a Lisbona con la squadra perchè pronto a passare all'Inter, che pagherà la sua clausola. Convocato per l'amichevole con lo Sporting, invece, Nikola Kalinic

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La Fiorentina al lavoro per preparare al meglio la prossima stagione. L’estate è stata finora movimentata, soprattutto alla luce della messa in vendita della società che ha inevitabilmente portato lontano da Firenze molti dei big che facevano parte del gruppo di Paulo Sousa. Ora Pioli, subentrato a giugno all’allenatore portoghese, aspetta nuovi rinforzi e spera che l’emorragia di cessioni abbia presto fine. Il prossimo a partire - forse l’ultimo - sarà sicuramente Matias Vecino, per il quale l’Inter, già proprietaria del cartellino dell’ex viola Borja Valero, è intenzionata ha pagare la clausola rescissoria: siamo ai dettagli burocratici, con i club che ancora stanno parlando delle modalità di pagamento (sarà 12 milioni più 12, che comporranno i 24 totali della clausola, ndr). Che l’affare sia ormai concluso lo certifica anche la mancata convocazione del centrocampista uruguaiano per l’amichevole contro lo Sporting Lisbona: in nerazzurro percepirà quasi 3 milioni a stagione per 4 anni. La formalizzazione dell'affare è attesa per l'inizione della prossima settimana, quando il giocatore dovrebbe effettuare anche le visite mediche.

Kalinic c’è

Chi invece partirà sicuramente per il Portogallo è Nikola Kalinic, la cui trattativa con il Milan si è per ora raffreddata. La dirigenza rossonera ha ammesso di voler puntare a un profilo importante e internazionale, per questo ha rallentato le trattativa per la Fiorentina per il centravanti. Il croato, che ha vissuto un mese di luglio abbastanza movimentato, è tornato dunque regolarmente in gruppo con la squadra di Stefano Pioli e volerà a Lisbona. Per capire se lascerà o meno i viola bisognerà necessariamente aspettare altro tempo: la sua situazione è legata soprattutto alle mosse del Milan, che da tempo lo ha individuato come “piano B” per il reparto offensivo.